Mondiali 2010, disfatta Italia. Calderoli: ''Vergogna''

Mondiali 2010, disfatta Italia. Calderoli: ''Vergogna''

Mondiali 2010, disfatta Italia. Calderoli: ''Vergogna''

ROMA - Una "vergogna". Così il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha commentato la disfatta dell'Italia contro la Slovacchia. Il leghista ha usato parole durissime contro la squadra di Marcello Lippi. Sono stati, ha detto, "semplicemente ridicoli, pagati milioni ma con gambe di gelatina e fiato corto". Secondo il ministro, "con questa sconfitta si conclude indecorosamente la via crucis della nazionale, il cui epilogo era comunque scontato".

 

Il ministro si è detto dispiaciuto per i tifosi, "ma mi spiace decisamente meno quando penso all'arroganza di Lippi e ai capricci di alcuni bambini viziati della nazionale, che non volevano neppure rinunciare a dei premi che tanto tutti sapevano che mai avrebbero preso".

 

Per Calderoli la prematura eliminazione "non è altro che il risultato di una demenziale politica sportiva, che ha portato alla cancellazione dei nostri vivai e che ha fatto sì che a vincere il campionato e la Coppa Italia, oltre che la Champions League, sia una squadra che di nostrano non ha neppure l'allenatore".

 

"Purtroppo per Lippi - ha tuonato Calderoli  in nazionale non possono giocare gli immigrati di lusso dello sport, e questi risultati ne sono la logica conseguenza". E quindi la proposta: "Pensiamo a far giocare nelle nostre squadre di club i giocatori nostrani, i prodotti dei nostri vivai, e prima di finire tutti nel pallone lasciamo perdere le discussioni sulla nazionale e sul calcio".

 

Calderoli ha invitato "ad affrontare i problemi veri del Paese, i problemi che interessano le famiglie, i lavoratori e le imprese".

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