Napolitano alle Forze Armate: pronti a fronteggiare nuove emergenze

Napolitano alle Forze Armate: pronti a fronteggiare nuove emergenze

ROMA - “Le conquiste di benessere, e di progresso sociale e civile, raggiunte nell’Italia repubblicana sono messe alla prova e vanno consolidate in una società sempre più complessa, aperta e multiculturale, in un mondo segnato dalla competizione globale”.


Sono le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il Capo dello Stato ha deposto la corona d’alloro sulla tomba del milite ignoto. Assieme a lui c’erano il presidente del Consiglio Romano Prodi, il ministro della Difesa Arturo Parisi, i presidenti di Camera e Senato, Fausto Bertinotti e Franco Marini, e il capo di Stato maggiore della Difesa, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola.

“E’ nostro dovere prepararsi a fronteggiare ognuna delle nuove possibili emergenze”, ha poi detto il Capo dello Stato, precisando che le sue parole sono un invito a dare un contributo “per garantire la pace”, poiché le forze militari sono “una componente, solo una componente del ben più ampio e articolato dispositivo multidisciplinare che occorre attivare nelle aree di crisi”.

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