Napolitano: l'Europa è un capro espiatorio per troppi

Napolitano: l'Europa è un capro espiatorio per troppi

Napolitano: l'Europa è un capro espiatorio per troppi

L'Unione europea è diventata una capro espiatorio per molti governi. E' l'accusa che arriva dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, secondo il quale troppo spesso in passato alcuni esecutivi hanno utilizzato lo schermo della "burocrazia di Bruxelles" per celare le proprie responsabilità e le proprie inadempienze. Napolitano, da sempre europeista convinto, ha parlato agli Stati generali dell'Europa, il summit internazionale organizzato a Lione, in Francia.

 

"La Comunità e poi l'Unione si sono via via allargate fino a raggiungere i 27 Stati membri. Ma è giunto il momento della prova - ha scandito Napolitano durante il suo intervento -: se in questa dimensione e con queste regole l'Unione mostra di non poter funzionare e di non potere nemmeno cambiare le sue regole, bisogna allora trovare le forme di un impegno più saldo e coerente tra quei paesi che si sono riconosciuti nelle scelte più avanzate di integrazione e coesione, come quella della moneta unica, quella dell'Euro e dell'Eurozona".

 

"E bisogna capire - ha aggiunto - che la vicenda del voto in Irlanda ha più che mai, drasticamente posto un grande problema. Il problema del rapporto tra governanti e governati nell'Europa unita, il problema della partecipazione e del consenso dei cittadini".

 

Secondo Napolitano l'obiettivo a cui puntare deve essere il "recupero di un rapporto di fiducia con i cittadini, basato su una piena assunzione di responsabilità da parte dei governi e delle forze politiche che rappresentano gli Stati membri dell'Unione". Una questione centrale per il nostro capo dello Stato, che va affrontata "anche in termini concreti valorizzando il Parlamento europeo e i suoi poteri, intensificando la collaborazione con i Parlamenti nazionali ed ascoltandone la voce, rafforzando il dialogo con la società civile, chiamando i cittadini a riconoscersi nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione e ad esercitare la loro iniziativa anche sul terreno della sollecitazione di nuovi atti legislativi europei".

 

Per Napolitano queste sono "strade da battere senza ulteriori incertezze, ambiguità e ripensamenti. Chiediamo ai cittadini, chiediamo alle giovani generazioni, di intervenire, di far pesare, costruttivamente, le loro istanze''.

 

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E poi, rivolgendosi ai leader politici, ha chiesto di "mostrare consapevolezza, senso del futuro e anche senso dell'urgenza. La Francia - che è sempre stata al centro dell'integrazione europea e che tra qualche giorno assumerà la responsabilità di presiedere il Consiglio nel prossimo semestre - darà senza dubbio un apporto prezioso in questa fase cruciale per l'avvenire dell'integrazione''.

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