Nella Cdl accordo su legge elettorale e Amministrative

Nella Cdl accordo su legge elettorale e Amministrative

ROMA – La Casa delle libertà è pronta ad avanzare una propria proposta sulla nuova legge elettorale. E’ il risultato del vertice che si è tenuto ad Arcore tra i massimi esponenti del centrodestra, Udc esclusa. “L' incontro è andato bene abbiamo guardato la bozza di legge elettorale fatta da Calderoli e abbiamo convenuto che è un punto di partenza", ha spiegato Umberto Bossi al termine dell’incontro.


"Ho detto che c' è questa bozza di partenza, è la proposta della Cdl e adesso andiamo a vedere che cosa si può fare, confrontandoci con gli altri", ha aggiunto il leader dell ‘Carroccio’. Per Gianfranco Fini, presidente di Alleanza nazionale, “è stata raggiunta piena sintonia”.


Nel pomeriggio Roberto Calderoli, ex ministro per le Riforme e titolare dell’ultima legge elettorale con cui l’Italia si è presentata alle urne, salirà al Quirinale per conferire con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.


“E' Napolitano il più grande alleato di chi, come noi, vuole fare la riforma elettorale ed evitare un referendum il cui effetto sarebbe una vera sciagura – sostiene Calderoli -. E' una persona equilibrata a cui stanno a cuore i destini del paese e non dei singoli orticelli. Sta lavorando per il bene comune e con la sua 'moral suasion' potremo fare passi avanti importanti”.


D’accordo a non andare al referendum è il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, il quale dalle colonne del ‘Messaggiero’ si dice pronto a “guidare l’astensionismo degli italiani”.

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Accordo raggiunto nel centrodestra anche sulle elezioni amministrative. “Abbiamo trovato l'intesa sui nostri candidati – fa sapere Silvio Berlusconi - ci sono ancora due o tre punti interrogativi che risolveremo però nei prossimi giorni”. Riguardo ai rapporti con l’Udc, la situazione sembra per il momento tamponata: “Sarà presente e sosterremo reciprocamente i nostri rispettivi candidati”, sottolinea l’ex premier riferendosi ai centristi. La spaccatura potrebbe però verificarsi a Verona, dove l’Udc resta granitica sulla propria convinzione di candidare l’ex direttore generale della Rai, Alfredo Meocci.

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