Nigeria, blitz per liberare gli ostaggi: quattro morti

Nigeria, blitz per liberare gli ostaggi: quattro morti

E’ finito in tragedia il blitz in Nigeria, ad Abuja, per cercare di liberare gli ostaggi di un commando che ha rapito alcuni lavoratori dell’Eni. Secondo fonti della sicurezza nigeriane, sarebbero quattro le vittime del blitz: uno dei 7 tecnici rapiti, pare di nazionalità britannica, due guerriglieri e un soldato. La Farnesina ha confermato che è italiano l'ostaggio rimasto ferito nel blitz. Si chiama Pietro Caputo. Il nostro connazionale ''non è in pericolo di vita'', hanno precisato fonti del ministero degli Esteri.


L'Eni ieri aveva diramato in una nota nella quale ha specificato che che ''questa notte 10 uomini armati nigeriani hanno assalito la nave Fpso Mystras, ancorata sul giacimento di Okono, al largo di Port Harcourt in Nigeria''.

''A bordo erano presenti 83 membri dell'equipaggio – prosegue la nota -, di cui 25 espatriati di diverse nazionalità. Gli assalitori hanno successivamente lasciato la Mystras con 7 ostaggi tra cui un italiano, dipendente Saipem. I rimanenti 76 membri dell'equipaggio sono in buono stato di salute e non si sono registrati danni alla nave''.

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La Fpso (Floating Production Storage and Offloading), è un sistema di produzione galleggiante con stoccaggio e impianto di caricamento del greggio. Eni si sta attivando ''in stretta collaborazione con l'unità di crisi della Farnesina e le autorità locali per una soluzione la più rapida possibile''.

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