Nobel al dissidente, Xiaobo non sa del premio

Nobel al dissidente, Xiaobo non sa del premio

Nobel al dissidente, Xiaobo non sa del premio

ROMA - Resta alta la tensione in Cina dopo l'assegnazione del Nobel per la pace a Liu Xiaobo, il dissidente che sta scontando una condanna a 11 anni di prigione per "sovversione". Una decina di persone che volevano celebrare Liu sono stati fermati dalla polizia. Il governo di Pechino ha stigmatizzato l'assegnazione del riconoscimento a un "criminale condannato dalla giustizia cinese" e la notizia non è apparsa nemmeno nella stampa o in televisione.

 

Non risulta che Liu Xiaobo abbia ancora saputo di aver ricevuto il prestigioso riconoscimento per il suo "decennale impegno pacifico e non violento per la difesa dei diritti umani in Cina". E non si hanno notizie certe della moglie, Liu Xia: secondo il fratello della donna, è arrivata sabato a Jinzhou, nel nordest della Cina, dove il marito è detenuto, in attesa di un incontro che la polizia starebbe organizzando per domenica.

 

Ma dissidenti e amici della coppia che risiedono a Pechino affermano che, dopo l'ultimo sms di Liu Xia inviato nella nottata tra venerdì e sabato in cui diceva che stava "preparando la valigia" per andare a Jinzhou, sabato non sono stati più in grado di parlare con lei. D'altra parte Liu Xia sospettava già venerdì che le autorità volessero allontanarla dalla capitale per impedirle di aver contatti con la stampa internazionale.

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