Non passa l'Election Day, il governo si salva per un solo voto

Non passa l'Election Day, il governo si salva per un solo voto

Non passa l'Election Day, il governo si salva per un solo voto

ROMA - Vittoria al fotofinish del governo sul cosiddetto Election Day. Grazie al voto del radicale Marco Beltrandi non è passata alla Camera la mozione di Dario Franceschini, con cui veniva chiesto l'accorpamento delle elezioni amministrative con il referendum. La decisione di Beltrandi ha fatto infuriare il presidente del Pd, Rosy Bindi: "E' gravissima, in casi così importanti la disciplina di gruppo va osservata". Beltrandi ha poi spiegato le ragioni del voto.

 

"Ho votato in dissenso dal Pd perchè sono contrario al quorum e perchè penso che l'election day sia un sotterfugio per aggirare la legge", ha spiegato il deputato radicale. "I miei compagni radicali lo sanno - ha aggiunto -. Sono ferocemente contrario all'abbinamento amministrative e referendum. Lo ritengo un escamotage per raggiungere il quorum". "Il mio dissenso è politico, figuriamoci se voglio passare in maggioranza", ha proseguito.

 

Al voto non hanno partecipato i sei deputati responsabili e gli esponenti del gruppo misto. Nel Pdl in 28 non hanno partecipato al voto: 13 in missione e 15 non partecipanti al voto. Molteplici defezioni anche nell'opposizione, dove mancavano otto deputati di Futuro e Libertà.

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