Nucleare, stop del governo. Di Pietro: ''E' una truffa''

Nucleare, stop del governo. Di Pietro: ''E' una truffa''

Nucleare, stop del governo. Di Pietro: ''E' una truffa''

ROMA - L'emendamento al decreto legge omnibus, con il quale il governo ha deciso la retromarcia sul nucleare, non è uno stop, ma solo una sospensione. Lo ha chiarito il ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli, il quale si è detto "non contento" della decisione, anche ne inevitabile dopo quanto accaduto in Giappone. In un'intervista rilasciata al "Messaggero", Matteoli ha sottolineato che resta "dell'idea che prima o poi l'Italia debba entrare nel nucleare".

 

Secondo il ministro alle Infrastrutture, i costi dell'energia e l'inquinamento prodotto dalle centrali tradizionali in funzione in Italia, renderebbero necessario, guardare al nucleare, cominciando dalla ricerca: "Ci mancherebbe che fermiamo la ricerca - ha evidenziato Matteoli - Il progresso tecnico scientifico sta facendo grossi passi avanti. Prima o poi i con il nucleare bisognerà farci i conti". Duro il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, che ha parlato di "ennesima truffa del governo agli italiani".

 

"Se il governo avesse deciso di rinunciare al nucleare non potremmo che essere felici - ha evidenziato Di Pietro -. Invece con questo emendamento si dice soltanto che si posticipa l'individuazione delle località in cui realizzare le centrali". "Non giochiamo a fare i furbi. È evidente - ha proseguito - che l'esecutivo ha capito che la partita referendaria è persa e la vuole far finire prima del tempo".

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