Nuovo Codice della strada, via libera del Senato

Nuovo Codice della strada, via libera del Senato

Nuovo Codice della strada, via libera del Senato

ROMA - L'aula del Senato ha approvato con 138 si', 3 no e 122 astenuti il disegno di legge di riforma del codice della strada che ora, dopo le numerose modifiche, torna alla Camera in terza lettura.  A favore hanno votato il Pdl e la Lega, mentre Pd, Idv, Udc-Svp-Autonomie si sono astenuti. Il senatore del Pd Paolo Giaretta, in dissenso dal gruppo, non ha partecipato al voto."E' stato fatto un grande lavoro a dimostrazione della sensibilita' di tutti verso questo argomento".

 

Così il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. "Sono convinto che alla fine e venuto fuori un buon testo che portera maggiore sicurezza e controlli sulle strade. Potremo cosi' dire che siamo intervenuti per evitare ulteriori vittime della strada".  Il ministro ha ringraziato il presidente della commissione Lavori pubblici, Luigi Grillo, il relatore Cicolani e tutti i capigruppo della commissione "per il lavoro svolto" e per la capacita', anche in "questi ultimi giorni convulsi, di trovare una sintesi di alto profilo".

 

Infine una valutazione politica. "In un momento in cui c'e' una crisi di rapporti tra maggioranza e opposizione- ha aggiunto Matteoli- voi qui al Senato avete dimostrato che su provvedimenti di questo tipo e' possibile aprire tavoli di mediazione e spero che sia l'inizio di un rapporto diverso tra maggioranza e opposizione". Certo, ha evidenziato, "una linea di demarcazione e' giusto che ci sia, ma il consociativismo e' una iattura per tutti". Pero', ha ribadito, "su alcuni provvedimenti si puo trovare un'intesa. Spero sia un buon inizio per approvare altri provvedimenti che interessano tutti i cittadini". Matteoli auspica che "il ritorno alla Camera del disegno di legge si concluda in tempi brevissimi perche' e' atteso dai cittadini".

 

"C'e' grande soddisfazione per l'approvazione di un provvedimento che tocca tutti i cittadini e la vita quotidiana" e per giungere al quale "maggioranza ed opposizione hanno applicato un metodo condiviso", ha dichiarato Luigi Grillo, presidente della commissione Lavori pubblici. Maurizio Gasparri ha evidenziato come questo ddl sia "il frutto di uno sforzo collettivo ed e' la prova che il Parlamento si occupa anche di cose concrete", ma, ha osservato, "l'operosa convergenza spesso non fa notizia, mentre la contrapposizione e il litigio si'".

 

"A questa operazione sicurezza non sono state date risorse", ha detto il vicepresidente del gruppo Pd Zanda nello spiegare le ragioni che hanno portato il Pd a dare un voto di astensione. In ogni caso, ha aggiunto, "il Pd ha lavorato sodo e senza nessuna pregiudiziale politica consapevoli dell'importanza di questo provvedimento per i cittadini". Pero', "quando e' in gioco la vita umana e' necessario che il cordone della borsa sia leggermente allentato e si trattava di pochi milioni di euro". Insomma, "siamo stati costretti all'astensione", ma "siamo soddisfatti per l'introduzione di norme utili".

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