Obama: ''Bisogna dare radici alla ripresa''

Obama: ''Bisogna dare radici alla ripresa''

Obama: ''Bisogna dare radici alla ripresa''

WASHINGTON - Gli Stati Uniti "sanno fare grandi cose" e "l'Unione è forte", ma occorre un colpo di reni per lasciarsi alle spalle la crisi e "ricostruire il Paese". E' uno dei passaggi più importanti del presidente americano, Barack Obama, durante il discorso sullo stato dell'Unione. Gli Usa, ha evidenziato Obama, devono compiere un deciso passo avanti dal punto di vista economico e politico, imparare dagli errori e riconquistare il futuro del Paese.

 

Il presidente ha fatto più volte riferimento alla necessità di collaborare e non mettersi vicendevolmente i bastoni tra le ruote e ha rispolverato il sogno e la speranza a cui si è sempre aggrappato nei momenti più duri della campagna elettorale prima e del suo Governo poi. "I mercati sono in rialzo, i profitti aziendali crescono, l'economia cresce ancora. Ma non abbiamo mai misurato il progresso del paese in questo modo", ha evidenziato Obama.

 

Obama ha anche parlato di immigrazione, chiedendo a repubblicani e democratici di lavorare insieme per "risolvere la questione una volta per tutte", del conflitto in Afghanistan (ribadendo l'impegno a cominciare il ritiro a luglio e a rendere sicura la regione), di Iran e Nord Corea (insistendo sul monito a Pyongyang ad abbandonare il programma nucleare) e della situazione in Tunisia.

 

L'inquilino della Casa Bianca ha parlato anche della riforma della sanità ("tutto può essere migliorato, se ci sono idee per renderla migliore o più accessibile sono pronto a lavorare per correggerla") e dell'abrogazione della legge che vietava ai gay di prestare apertamente servizio nell'Esercito, evidenziando che "mai più a un americano sarà impedito di servire il Paese che ama a causa della persona che ama".

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