Obblighi comunitari, via libera della Camera

Obblighi comunitari, via libera della Camera

Obblighi comunitari, via libera della Camera

Con 282 si' e 250 no la Camera ha approvato il decreto legge sugli obblighi comunitari, contenente la norma al centro di polemiche nei giorni scorsi per la cosiddetta disposizione 'salva Rete 4'. Presenti in Aula 536 deputati, quattro gli astenuti. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato, che avra' tempo fino al prossimo 8 giugno per convertirlo in legge.

 

"Sono dispiaciuto perché non è stato possibile dare una risposta all'Europa'' ha commentato il sottosegretario alla Comunicazione Paolo Romani, che poi ha precisato che comunque l'emendamento contestato varrà inserito ''così com'è nella prossima legge comunitaria''.

 

Duro l'intervento di Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori, in aula alla Camera. ''Signor presidente del Consiglio - ha detto -, mi rivolgo a lei anche se è assente. Le dico che 'nun se po' fa'. Non si possono usare le istituzioni per farsi emanare le leggi di cui si ha bisogno a scopi privati''.

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