Olimpiadi, possibile stop della fiaccola

Olimpiadi, possibile stop della fiaccola

PARIGI - Rischia di avere l’epilogo peggiore la querelle sulla fiamma olimpica. Dopo le accese proteste di Londra e Parigi, il Comitato olimpico internazionale (Cio) sta valutando l’ipotesi di annullare tutte la tappe del viaggio della fiaccola fino al giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino 2008, fissata per l’8 agosto. Martedì a San Francisco il viaggio della torcia non ha subito grossi sconvolgimenti, fatto salvo per qualche accenno di protesta.


Pechino: la torcia non si ferma. Ha parlato di "spregevoli tentativi" di interrompere la staffetta della torcia olimpica il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Jiang Yu, che ha condannato le manifestazioni di protesta e le polemiche al passaggio della fiaccola a Londra e Parigi. La staffetta continuera', malgrado proteste e dimostrazioni, ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Xinhua.

Vice presidente Cio: possibile stop alla torcia. ''Sono certa che verra' discussa l'ipotesi'' di fermare la staffetta della torcia di Pechino 2008. Secondo Gunilla Lindberg, vicepresidente del Comitato olimpico internazionale, l'Esecutivo del Cio valutera' anche l'ipotesi di interrompere la staffetta della fiaccola olimpica. ''Le proteste -aggiunge riferendosi ai disordini avvenuti a Londra e a Parigi- danneggiano il movimento olimpico. Credo sia tutto molto triste: usare la torcia in questo modo e' quasi un crimine''. Secondo l'agenzia Dpa, diveri membri del Cio sarebbero propensi a considerare un ritorno al passato per le prossime staffette olimpiche. A partire dai Giochi di Vancouver 2010, l'itinerario potrebbe limitarsi al territorio della nazione organizzatrice.


Venerdì il vertice del Cio. Il futuro della torcia olimpica ''e' un argomento che deve essere discusso dall'Esecutivo del Cio venerdi'''. Lo ha dichiarato Jacques Rogge, presidente del Comitato olimpico internazionale, a Pechino. Il numero 1 del Cio rifiuta di analizzare l'ipotesi che la staffetta attuale possa essere l'ultima ma si dice ''assolutamente preoccupato'' dopo le proteste che hanno condizionato il viaggio della fiaccola nelle ultime 48 ore. ''Sono preoccupato per quello che e' successo a Londra e a Parigi, sono molto triste perche' un simbolo cosi' importante e' stato attaccato. Riconosciamo il diritto delle persone a protestare e a esprimere le proprie opinioni, ma questo non dovrebbe accadere in modo violento''.

Petrucci (Coni): futuro percorso della torcia non cambierà. ''Penso che la torcia rimarra'. In futuro la fiaccola avra' sempre questo fascino. Si parla di cambiare percorso? Secondo me in futuro l'iter rimarra' quello attuale. Il tragitto della torcia di Pechino non riguarda noi, sono cose che competono al Cio e agli organizzatori''. Sono le parole di Gianni Petrucci, presidente del Coni, ai microfoni di Sky Tg24. ''Rispettiamo i pensieri di tutti, ma abbiamo assistito ad atti molto gravi'', dice Petrucci riferendosi ai disordini avvenuti nelle ultime 48 ore a Londra e a Parigi.


Argentina preoccupata per Buenos Aires. Sta per arrivare la torcia olimpica e Buenos Aires trema. Julio Casanello, presidente del Comitato olimpico argentino (Coa), non nasconde le preoccupazioni in vista della giornata di venerdi', quando la fiaccola sfilera' per le strade della capitale. ''E' una situazione complicata, non c'e' dubbio'', dice all'agenzia Dpa il presidente, che a Pechino sta partecipando all'annuale assemblea dei rappresentanti dei Comitati nazionali. ''In Argentina c'e' totale liberta' di espressione. Ci sono movimenti che si concentrano su temi sociali, altri che si occupano di diritti umani e altri ancora che avanzano rivendicazioni economiche. Mi chiedo se tutto questo si possa mischiare: la situazione e' imprevedibile'', dice pensando a cosa potra' accadere tra pochi giorni.


Foto tratta da SFGate.com

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