Omicidio Meredith, "Amanda crocifissa dai media"

Omicidio Meredith, "Amanda crocifissa dai media"

Omicidio Meredith, "Amanda crocifissa dai media"

ROMA - Amanda Knox è "una ragazza ben diversa da quella sempre raffigurata e da più di mille giorni in carcere". Al processo d'appello per l'omicidio di Meredith Kercher ha preso la parola la difesa della studentessa americana, coinquilina della vittima, condannata in primo grado a 26 anni di reclusione assieme a Raffaele Sollecito, studente pugliese suo fidanzato all'epoca dei fatti. L'arringa difensiva è affidata all'avvocato Carlo Dalla Vedova.


Amanda, ha evidenziato l'avvocato Dalla Vedova, "è stata crocifissa e impalata sulla pubblica piazza", in riferimento al ruolo dei media nella vicenda dell'omicidio di Meredith. Quei media, secondo il legale, nei riguardi dell'americana, sono arrivati a "offendere la libertà della persona, la parte sessuale, la storia medica, il suo credo, i suoi affetti". 

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