Pakistan, bruciato vivo da estremisti musulmani per non essersi convertito all'Islam

Pakistan, bruciato vivo da estremisti musulmani per non essersi convertito all'Islam

Bruciato vivo da un gruppo di estremisti musulmani per non essersi convertito all'Islam. E' morto dopo alcuni giorni di agonia l'autista cristiano di una ricca famiglia della città pakistana di Rawalpindi: l'uomo era stato aggredito venerdì, subendo ustioni sull'80% del corpo. La moglie, invece, ha affermato di esser stata violentata da diversi poliziotti della caserma dove si era recata per denunciare il caso.

 

La violenza, ha spiegato la donna, è avvenuta davanti ai tre figli della coppia, che hanno un'età compresa tra i 7 e i 12 anni. Recentemente la vittima aveva ricevuto pressioni da parte del suo datore di lavoro per abbracciare la religione mussulmana, ma lui si sarebbe rifiutato.

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