Pakistan nel caos, Bhutto agli arresti domiciliari: ''Musharraf si dimetta''

Pakistan nel caos, Bhutto agli arresti domiciliari: ''Musharraf si dimetta''

ISLAMABAD – Ancora tensioni in Pakistan. Benazir Bhutto, la leader dell’opposizione al regime militare del presidente Musharraf, si trova infatti in uno stato di prigionia essendo costretta ad essere rinchiusa nella propria abitazione guardata a vista da un migliaio di soldati del regime per impedirle di violare l’ordine restrittivo emesso nei suoi confronti. E per la prima volta dal suo ritorno in Pakistan, la Bhutto ha chiesto a Musharraf di “abbandonare la presidenza”.


“Non servirò come primo ministro fintanto che Musharraf sarà presidente. Anche se volessi lavorare con lui, non avrei il sostegno pubblico", ha tuonato ancora la Bhutto, che è stata costretta ai domiciliari dopo la sua intenzione di mettersi alla guida di un corteo che avrebbe portato per le strade la protesta del paese contro il regime.


La Bhutto, in una intervista telefonica, ha poi riferito che la polizia militare sta imponendo un regime durissimo. “Non sta solo arrestando le persone – ha denunciato la leader dell’opposizione – ma stanno rompendo le finestre, distruggono le case, umiliano le donne, le madri, le sorelle, le mogli".


Durissime le parole della Bhutto, che ha aggiunto: "Gli uomini le cui mogli vengono maltrattate e le donne che hanno visto i loro mariti picchiati davanti ai loro, occhi non vogliono avere niente a che fare con il generale Musharraf".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -