Par condicio, il Cda Rai conferma: niente talk show

Par condicio, il Cda Rai conferma: niente talk show

Par condicio, il Cda Rai conferma: niente talk show

Il Consiglio di amministrazione della Rai conferma, a maggioranza, la linea sullo stop ai talk show. Secondo il cda, tocca alla Commissione di Vigilanza decidere se ripristinare i dibattiti politici televisivi dopo la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso di Sky e La7 sul regolamento dell'Agcom per le tv private. "La Rai sarà dunque l'unica televisione senza programmi di informazione politica durante la campagna elettorale", ha affermato l'ex ministro Paolo Gentiloni.

 

"Alla luce delle ordinanze del Tar - si legge in una nota - in relazione alla regolamentazione in materia di informazione e comunicazione politica in periodo elettorale, il Consiglio di Amministrazione della Rai, dopo un ampio dibattito, ha approvato a maggioranza la delibera con la quale ha dato mandato al Direttore Generale di acquisire al più presto dalla Commissione Parlamentare per l'Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi le valutazioni di competenza, cui la Rai dovrà adeguarsi".

 

LE RAGIONI - "Esprimiamo il nostro voto contrario perché si tratta di una decisione dilatoria che non sana la forzatura di interpretazione del regolamento compiuta quando a maggioranza fu decisa la sospensione di quattro trasmissioni di approfondimento" hanno affermato, in una nota congiunta, i consiglieri Rai Rodolfo De Laurentiis, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten. "L'ordinanza del Tar sulla delibera dell'Agcom e l'invito della stessa Autorità di Garanzia a riconsiderare la delibera assunta dal Cda - hanno aggiunto - avrebbero dovuto indurre la Rai a ricollocare in palinsesto da subito gli approfondimenti informativi. Siamo tra l'altro convinti che la conferma della sospensione rende concreto il rischio per l'Azienda di sanzioni".

GENTILONI - "La Rai sarà dunque l'unica televisione senza programmi di informazione politica durante la campagna elettorale, ossia nel momento di maggiore interesse per l'opinione pubblica", ha affermato Gentiloni. "È una decisione scandalosa. un autentico suicidio per la Rai appena mascherato dallo scaricabarile sulla commissione di Vigilanza - ha aggiunto -. A questo punto il rinvio alla Vigilanza appare infatti come un mero alibi, visto che il Cda avrebbe potuto decidere autonomamente la fine del black out. Siamo di fronte a una chiara violazione degli obblighi di servizio pubblico, oltre che della legge sulla par condicio e per questo mi auguro che l'AgCom intervenga per imporre, sia pure all'ultimo minuto, un cambio di rotta anche alla Rai".

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