Par condicio, si spengono i talk show fino a fine elezioni

Par condicio, si spengono i talk show fino a fine elezioni

Par condicio, si spengono i talk show fino a fine elezioni

ROMA - Il consiglio d'amministrazione della Rai, a maggioranza, ha deciso lo stop ai talk show per un mese, fino al voto delle Regionali. Viale Mazzini, in una nota, ha specificato che il cda, "in applicazione" del regolamento varato dalla commissione di Vigilanza, ha deliberato a maggioranza "la sospensione temporanea" della messa in onda dei programmi di approfondimento informativo Porta a Porta (Raiuno), Annozero, L'ultima Parola (Raidue), Ballarò (Raitre).

 

Tali saranno sostituiti, dove possibile, con tribune elettorali, dando mandato al direttore generale di assicurare i termini e le modalità operative per assicurare il rispetto delle previsioni del citato Regolamento. Le puntate delle trasmissioni sospese, recita il comunicato Rai, "verranno recuperate appena possibile".

 

La decisione, ha dichiarato Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Pd, "svela quello che fin dall'inizio era l'obiettivo del regolamento-bavaglio, imposto dal centrodestra in Vigilanza: cancellare i programmi in cui si danno notizie e si confrontano opinioni diverse, affidando al filtro dei soli tg l'attualita' in campagna elettorale".  

 

"La scelta di imporre il silenzio- ha proseguito l'esponente Pd- non era e non e' obbligata come aveva chiaramente affermato lo stesso direttore generale della RAI nella circolare di due settimane fa in cui suggeriva la messa in onda dei programmi di informazione, sia pure senza ospiti politici". "Mi auguro - ha concluso Gentiloni - che anche la decisione di oggi sia reversibile e non costituisca l'ultimo capitolo di una brutta storia per la liberta' di informazione".

 

"E' il trionfo del silenzio sull'informazione - ha dichiarato il giornalista Giovanni Floris, conduttore di Ballaro' -. E' una situazione che non ha precedenti nel mondo occidentale". "Ai giornalisti del servizio pubblico viene impedito di fare informazione: e' un danno per l'azienda, un danno per gli abbonati, un danno per il sistema".  "Cercheremo - ha concluso - ogni spazio nel diritto e nei regolamenti per riuscire ad andare in onda"

 

"La decisione presa dal Cda della Rai di sospendere in periodo elettorale i cosiddetti 'Talk show' televisivi e' prima di tutto motivo di rammarico perche' di fatto restringe l'informazione e il dibattito sui temi economici e sociali che sono al centro del confronto tra le forze politiche e sindacali", ha evidenziato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Non va tra l'altro dimenticato - ha aggiunto - che questa incauta decisione produce un danno all'azienda per l'inevitabile caduta degli introiti pubblicitari, mettendone a rischio il gia' precario equilibrio economico e la stabilita' dell'occupazione".

 

"Se e' comprensibile l'esigenza di regolamentare meglio la partecipazione dei diversi candidati nella campagna elettorale - ha osservato Bonanni - non e' tuttavia giustificabile la cancellazione, di fatto, della voce di chi, in piena autonomia, rappresenta le istanze del mondo del lavoro e della produzione in questa difficile situazione di crisi, la cui presenza nel servizio pubblico radiotelevisivo e' percio' ancor piu' necessaria perche' la politica si misuri con i problemi reali del paese".

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