''Partiti e concorrenti contrari a riforma Rai''

''Partiti e concorrenti contrari a riforma Rai''

''Partiti e concorrenti contrari a riforma Rai''

ROMA - "La riforma della Rai è scomoda e non piace ai partiti che albergano nell'azienda e non piace ai concorrenti che mal vedono una Rai più competitiva". È quanto ha affermato il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, nella relazione annuale al Parlamento presentata alla Camera. "La Rai dovrebbe avere maggiore considerazione per la qualità del suo servizio. Purtroppo arrestare il declino della tv pubblica è una priorità non percepita come tale".

 

Nella sua relazione, Calabrò ha riferito che "il sistema televisivo italiano cresce del 4,5% in termini di risorse". "Mediaset rappresenta il 30,9% delle risorse complessive, Sky il 29,3%, Rai il 28,5%". In particolare il biscione è cresciuto nei ricavi dell'8,1% e nel 2010 è a quota 2.770,60 milioni di euro, Sky registra un +1,8% e raggiunge i 2.630,76 milioni, viale Mazzini ottiene un +2,5% e raccoglie 2.553,84 milioni. Segue a netta distanza Telecom Italia (La7) con una fetta dell'1,8%.

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