Partito democratico, tanti i pretendenti alla leadership

Partito democratico, tanti i pretendenti alla leadership

ROMA – “Non ho indicato eredi”. Così Romano Prodi smentisce le voci che in questi giorni si susseguono con l’avvicinarsi dei congressi di Ds e Margherita che sanciranno di fatto la nascita del nuovo Partito democratico.


I pretendenti al ruolo di leader del nuovo soggetto politico di centrosinistra, sono tanti e variegati. Piero Fassino, Pier Luigi Bersani, Anna Finocchiaro, Francesco Rutelli, Dario Franceschini, Giuseppe Fioroni, Walter Veltroni: il premier da Tokyo, dove è in visita ufficiale, fa sapere di non aver “mai fatto nessun discorso su eredità di nessun tipo”.


Per il segretario Ds, Piero Fassino, è un problema che al momento non si pone. “Quando si porrà - spiega - ci affideremo al voto diretto di tutti coloro che si sono riconosciuti nel partito democratico, la gente voterà e sceglierà”.

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Sulla stessa linea l’esponente della Margherita e ministro per la Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni. “Immediatamente dopo i congressi nazionali dei Ds e della Margherita, è indispensabile accelerare i tempi della costituzione del Pd – afferma -, concentrandosi soprattutto su come, anziché sul chi. Dobbiamo cioè riempire di contenuti il nuovo soggetto politico invece di dibattere su chi dovrà esercitare la leadership”.

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