Passa la Finanziaria ma senza la banca del sud

Passa la Finanziaria ma senza la banca del sud

Passa la Finanziaria ma senza la banca del sud

ROMA - Via libera dell'aula di palazzo Madama al ddl Finanziaria 2010. Con 149 voti favorevoli, 122 voti contrari e 2 astenuti l'assemblea ha dato il via libera al disegno di legge. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si è detto soddisfatto dello "straordinario e responsabile lavoro fatto in questi giorni". Tuttavia ha spiegato in una nota che "alla Camera, in seconda lettura, non mancheranno occasioni per ulteriori comuni approfondimenti e riflessioni".

 

Tra le misure introdotte c'è lo stanziamento di fondi per la sicurezza (100 milioni), che saranno coperti, in parte, dalla vendita di immobili confiscati alla mafia. Dalla Finanziaria sono stati cancellati la banca del sud ed i fondi previsti per l'assunzione di giovani ricercatori. Lo stanziamento per i ricercatori era stato previsto in un emendamento, inizialmente presentato da Guido Possa del Pdl e poi ritirato.

 

Era allora stato fatto proprio dal Pd. La proposta di modifica prevedeva la spesa di 80 milioni di euro per assumere 4.200 ricercatori ma è stato bocciato e accolto dal governo solo come ordine del giorno. L'Osservatorio della Ricerca, un gruppo trasversale di scienziati e ricercatori italiani, ha chiesto spiegazioni al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.

 

Bocciati anche gli emendamenti presentati dal presidente della Commisione Finanze, Mario Baldassarri, che prevedevano il mini-taglio dell'Irap, l'introduzione della cedolare secca sugli affitti e l'avvio del quoziente familiare. I gruppi di opposizione avevano votato a favore degli emendamenti, che sono stati respinti per via delle numerose astensioni da parte di esponenti della maggioranza.

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