Passa la riforma Gelmini, Berlusconi: ''Colpo mortale a parentopoli''

Passa la riforma Gelmini, Berlusconi: ''Colpo mortale a parentopoli''

Passa la riforma Gelmini, Berlusconi: ''Colpo mortale a parentopoli''

ROMA - Il "governo del fare" porta a casa la riforma dell'Università. Gongola il premier Silvio Berlusconi dopo che l'Aula di Montecitorio ha approvato la contestatissima riforma dell'università firmata dal ministro Mariastella Gelmini. "E' la dimostrazione che l'esecutivo prosegue nella sua azione riformatrice, mantenendo gli impegni presi con gli italiani", ha evidenziato il Cavaliere, evidenziando che la riforma infligge "un colpo mortale a parentopoli".

 

Il presidente del Consiglio ha spiegato che "non potranno infatti partecipare ai concorsi i parenti fino al quarto grado", che "i rettori non saranno più a vita, ma solo per sei anni", e che "l'Università saranno costrette a non sprecare più le risorse pubbliche". Berlusconi ha quindi concluso ricordando che la riforma Gelmini " è il sesto punto del programma che il governo ha già realizzato''. Per la firmataria del testo si tratta "di uno dei passi più importanti della legislatura".

 

Gelmini si è detta rammaricata che questo sia avvenuto "in un clima di tensione sociale (ricordando i disordini sparsi un po' su tutta Italia specie a Roma, ndr), ma a la riforma era indispensabile e urgente". "Ho il massimo rispetto per chi protesta - ha puntualizzato il ministro -, ma i toni utilizzati sono stati eccessivi alla luce dei contenuti veri della riforma: sfido chiunque a trovare un solo articolo che non metta al centro gli studenti, la buona ricerca e la buona università''.

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