Paura diossina in Germania, chiusi oltre 4mila allevamenti di polli e suini

Paura diossina in Germania, chiusi oltre 4mila allevamenti di polli e suini

Paura diossina in Germania, chiusi oltre 4mila allevamenti di polli e suini

BERLINO - Oltre 4.700 allevamenti di polli e suini sono stati temporaneamente chiusi in Germania per effetto della contaminazione da diossina di uova e mangimi. Al centro dello scandalo c'è una società, la Harles & Jentzsch, che già dallo scorso mazzo era a conoscenza che i livelli di diossina nei grassi alimentari destinati alla produzione di mangimi erano due volte superiori alla norma. Sequestrate 527 tonnellate di mangime contaminato e 136mila uova "a rischio".

 

Tali sono state esportate in Olanda e da qui spedite, sotto forma di prodotti alimentari, al Regno Unito. Il Ministero dell'Agricoltura dello Schleswig-Holstein è stato informato solo il 27 dicembre dei risultati delle analisi che indicavano che i livelli di diossina rilevati nei grassi alimentari destinati alla produzione di mangimi sono due volte superiori alla norma. La percentuale di diossina contenuta nelle uova è stata considerata "non pericolosa per la vita umana".

 

Timori anche per la produzione di latte. Secondo il quotidiano tedesco "Bild" un allevatore di bovini potrebbe avere usato il mangime sotto accusa ed è possibile che abbia prodotto latte contaminato, finito nei supermercati con gli altri prodotti sotto indagine. Nessuna denuncia di alimenti a rischio diossina è pervenuta alle nostre autorità di controllo. Lo confermano fonti del ministero della Salute in contatto con le autorità tedesche e con quelle europee, che avevano allertato i Paesi a rischio.

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