Pd, D'Alema: ''non è il congresso del mio ritorno''

Pd, D'Alema: ''non è il congresso del mio ritorno''

Pd, D'Alema: ''non è il congresso del mio ritorno''

ROMA - Massimo D'Alema conferma il pieno appoggio alla candidatura alla segreteria del Pd di Pierluigi Bersani e ribadisce le critiche a Dario Franceschini. L'ex ministro degli Esteri si è concesso in una lunga intervista al quotidiano "La Stampa", spiegando anche i motivi per i quali non si è candidato alla guida dei democratici. "Non credo che in questo momento ci sia bisogno di tornare ad una leadership che appartiene al passato", ha affermato D'Alema.

 

D'Alema ha affermato che si sarebbe candidato "di fronte ad un'emergenza", che ora "non c'è". Pieno appoggio a Bersani: è il ritorno alla normalità, finalmente, con una persona tranquilla che non pensa di dover fondare il proprio prestigio sulla persecuzione di quelli che c'erano prima". L'ex ministro fa riferimento a "dirigenti, per altro, che hanno vinto elezioni senza offendere nessuno", che "hanno portato la sinistra al governo e prodotto innovazione culturale". "Cose di semplice buon senso, certo. Ma a volte anche il buon senso e' rivoluzionario...", ha aggiunto.

 

D'Alema tranquilla chi temeva un ritorno al passato: "questo non è il congresso del ritorno di D'Alema, altrimenti mi sarei candidato io", definendo amareggiato "per il fatto che si dica, senza che nessuno del gruppo dirigente replichi, che questo è il congresso del Pd contro di me". Un altro motivo di amarezza nasce "perché invece di affrontare i problemi veri, qualcuno ha preferito aizzare le istanze di rinnovamento contro un immaginario nemico interno. E' un grave errore di partenza: ma è così che il segretario del Pd (Dario Franceschini) ha voluto dare il via alla nostra discussione".

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