Pechino: l'ultima tappa della fiaccola olimpica non placa le proteste

Pechino: l'ultima tappa della fiaccola olimpica non placa le proteste

Pechino: l'ultima tappa della fiaccola olimpica non placa le proteste

Partita da Pechino l'ultima tappa del viaggio della fiaccola olimpica, per le strade della capitale, per approdare venerdì sera allo stadio Olimpico, in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi. Ma le proteste non si placano: 4 manifestanti del gruppo 'Studenti per un Tibet libero', con base negli Stati Uniti, sono stati arrestati, per aver appeso striscioni pro-Tibet.

 

Intanto, in pompa magna, si susseguono i 433 tedofori impegnati mercoledì. Il primo è stato Yang Liwei, primo astronauta cinese ad effettuare un volo spaziale. La fiaccola è passata tra le mani di Yao Ming, stella della Nazionale di basket. Fino a venerdì si susseguiranno 841 portatori, ma resta ancora grande riserbo sui nomi degli ultimi tedofori. Favorita Li Ning, stella della ginnastica degli anni '80 e '90.

 

Ma continua anche la protesta contro la violazione dei diritti umani, per le strade di Pechino. Gli arrestati, sono 2 americani e 2 inglesi che avevano appeso, nei pressi dello stadio nazionale, due striscioni con le scritte 'Un mondo. Un sogno. Tibet libero' e 'Tibet libero'. Nessuna violenza, comunica la rete americana Abc.

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -