Pensioni, spunta lo 'scalino' che potrebbe accontentare i sindacati

Pensioni, spunta lo 'scalino' che potrebbe accontentare i sindacati

ROMA – Dallo scalone allo ‘scalino’. Questo è il coniglio che il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa vuole estrarre dal suo cilindro per arrivare ad un accordo tra governo e parti sociali sulla riforma delle pensioni.


La proposta che l’Esecutivo di Romano Prodi dovrebbe presentare ai sindacati martedì sarebbe prevederebbe da 57 a 58 anni dell’età minima di pensione dal 2008 (non più quindi i 60 della riforma Maroni), l’accorpamento delle finestre per le uscite di anzianità, e il complesso meccanismo di incentivi e dei disincentivi.


Resta in piedi, ma con meno credito, l’ipotesi della cosiddetta “quota 96”, ossia la formula che prevede la somma tra età anagrafica e contributiva, che deve essere almeno pari a 96 per poter andare in pensione.


Intanto il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, parlando da Levico Terme a conclusione della festa della Cisl, ha detto: "Serve un compromesso avanzato, intelligente che risponda però alle richieste del sindacato e dei lavoratori''.


''Il primo passo tocca al governo - ha aggiunto il sindacalista -, serve un accordo che dia risposte migliori possibili alle attese della gente, c'è troppa confusione, troppo malessere".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

''Faremol'accordo migliore possibile per lavoratori e pensionati – ha promesso Epifani -. Noi adesso siamo impegnati a fare l'accordo. Se ci sarà poi noi ci impegneremo in una consultazione con i lavoratori e se invece non si farà vedremo il da farsi''.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -