Polemica alla Camera, la Mussolini: "Noi costretti in piccionaia"

Polemica alla Camera, la Mussolini: "Noi costretti in piccionaia"

Polemica alla Camera, la Mussolini: "Noi costretti in piccionaia"

Quando parte, e' difficile fermarla. Per Alessandra Mussolini la questione dei deputati relegati agli ultimi posti in alto dell'emiciclo di Montecitorio, la 'piccionaia', come la chiama lei, non e' un capitolo chiuso. Tutt'altro.

 

"Ho scritto -dice all'ADNKRONOS- al capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto per chiedere formalmente che ci cambino di posto. Non e' un vezzo, ma una necessita': da dove ci hanno confinato si vedono appena le due file in alto, poi il nulla. Non vedi il presidente, non vedi gli altri scranni".

 

"Non vedi, ad esempio, quando il deputato che segue quel determinato provvedimento da' l'indicazione di voto alzando o abbassando il pollice - aggiunge la Mussolini -. Allora serve un...portadito...".

 

 "E' vero, qui è come la striscia di Gaza", le dà man forte Mario Pepe, un altro 'sfortunato' come lei confinato all'ultima fila, citato dall'agenzia Ansa. Come ha avuto modo di spiegare in aula a Montecitorio il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, "l' assegnazione dei posti non compete alla presidenza ma ai gruppi parlamentari". Lupi ha garantito ai due colleghi che "comunque ne riparleremo".

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