Politica estera, Governo battuto al Senato

Politica estera, Governo battuto al Senato

ROMA – Il Governo è stato battuto al Senato sulla politica estera. Non è passata, infatti, a Palazzo Madama la mzione che doveva sostenere le linee guida presentate questa mattina dal ministro degli Esteri, Massimo D’Alema.


Il Governo ha perso ottenendo solo 158 voti favorevoli alla mozione D’Alema, sui 160 necessari. La Casa delle libertà si è lasciata andare ad urla di gioia ed ha subito chiesto le dimissioni.


D’ALEMA: HO SOLO CERCATO IL CONSENSO, NESSUN RICATTO

''Non minaccio nessuno, ne' la maggioranza, ne' l'opposizione'', cerco solo ''il consenso'' piu' ampio possibile in Parlamento. Sarebbe ''curioso e paradossale se non si trovasse il consenso del Senato''. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema nella sua replica a palazzo Madama.


"Io credo sia legittimo rivendicare una novita' del governo Prodi rispetto a Berlusconi", ha poi aggiunto il titolare della Farnesina precisando che non e' giusto rappresentare il nostro punto di vista come in continuita' con il punto di vista del governo precedente".


La politica estera del governo Prodi e' una "novita' radicale", secondo il titolare della Farnesina, che rivendica "la novita' di non aderire alle politiche neoconservatrici americane: noi non avremmo mandato soldati in Iraq come non li ha mandati la maggior parte dei Paesi europei".


CDL APPLAUDE D'ALEMA SU BASE VICENZA

Applausi da parte della Casa delle Liberta' al ministro degli Esteri Massimo D'Alema nel corso della replica nell'Aula di Palazzo Madama sulla politica estera del governo. Quando il titolare della Farnesina ha detto che revocare la decisione presa sarebbe considerato un ''atto ostile'' e difficilmente spiegabile, dall'opposizione si sono levati diversi applausi a cui si sono uniti settori moderati del centrosinistra.

SCHIFANI, D'ALEMA HA ELUSO TEMI DELICATI

"D'Alema ha parlato poco dell'alleanza strategica del nostro Paese, quella dell'Alleanza atlantica, e ha sorvolato sulla politica estera di questi ultimi decenni". Renato Schifani, presidente dei senatori di Fi, da' cosi' un giudizio negativo delle comunicazioni del ministro degli Esteri Massimo D'Alema a palazzo Madama.


BULGARELLI (VERDI), VOTO SI' PER LEALTA' E MI SOSPENDO DA GRUPPO

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"Votero' si' per lealta' nei confronti dei miei colleghi. Ma la mia contarieta' rimane sulla teoria della guerra, che passa per Vicenza. E nel contempo mi autosospendo da senatori dei Verdi". Lo ha detto il senatore dei Verdi Mauro Bulgarelli, parlando in aula a palazzo Madama a proposito delle comunicazioni di Massimo D'Alema sulla politica estera. "Ma sull'Afghanistan votero' no, fiducia o non fiducia", ha aggiunto.

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