Pomigliano, Marchionne: ''Serve intesa tra sindacati o chiude''

Pomigliano, Marchionne: ''Serve intesa tra sindacati o chiude''

Pomigliano, Marchionne: ''Serve intesa tra sindacati o chiude''

NAPOLI - Una cinquantina di operai dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco hanno manifestato venerdì davanti alla sede di Confindustria, dove è previsto l'incontro tra sindacati e Fiat per il futuro dello stabilimento che dovrebbe produrre la nuova Panda. Al grido di "Pomigliano non si tocca", i manifestanti gridano slogan contro l'amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne, i "turni di lavoro massacranti" e l'impossibilità di scioperare.

 

Prima di entrare all'incontro i vertici della Fiom, Maurizio Landini segretario generale della Fiom Cgil e Enzo Masini responsabile per il settore auto della stessa organizzazione, hanno incontrato i lavoratori dello stabilimento. Marchionne auspica che si raggiunga "un'intesa al più presto possibile". "Io - ha aggiunto - la macchina la devo far partire".

 

Ai giornalisti che gli chiedevano se la fabbrica di Pomigliano, in caso di mancato accordo chiuderà, l'ad di Fiat Chrysler ha sottolineato: "Non vedo cos'altro potrei fare".  Marchionne ha osservato: "Siamo alla fine dei tempi: c'è un limite a tutto". Ha però anche sottolineato "lasciamoli parlare e negoziare". ''La discussione riguarda lo stabilimento di Pomigliano - ha poi precisato -: gli altri non sono in discussione''. "Noi ce la stiamo mettendo tutta - ha assicurato -, per risolvere il problema è necessario lavorare".

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