Primarie, corsa a due: Bonaccini chiede l'archiviazione e Balzani attacca Roma

Mercoledì pomeriggio il segretario regionale del Pd è stato sentito a lungo dai pm titolari del fascicolo: Morena Plazzi, Antonella Scandellari, il procuratore capo Roberto Alfonso e il suo vice Valter Giovannini

Come annunciato, Stefano Bonaccini intende chiudere in fretta la sua vicenda giudiziaria. Giovedì il legale del candidato alle primarie del Pd, Vittorio Manes, si è presentato di nuovo in Procura a Bologna per depositare l'istanza di archiviazione dall'accusa di peculato nell'ambito dell'inchiesta sulle spese dei gruppi regionali. L'avvocato, riporta l'Agenzia Dire, è convinto che i tempi saranno "molto solleciti. Normalmente le richieste di archiviazione hanno determinati tempi, ma questa non e' un'ipotesi normale".

Il riferimento è al peso che l'inchiesta ha sulla corsa di Bonaccini, corsa da cui Matteo Richetti, anche lui indagato per peculato nella stessa inchiesta, si e' ritirato. Ma non si tratta di una corsia preferenziale per Bonaccini, sottolinea Manes, confermando di aver chiesto alla Procura di fare presto.

Mercoledì pomeriggio il segretario regionale del Pd è stato sentito a lungo dai pm titolari del fascicolo: Morena Plazzi, Antonella Scandellari, il procuratore capo Roberto Alfonso e il suo vice Valter Giovannini. "Abbiamo spiegato che le spese contestate (in tutto circa 4mila euro accumulati in 19 mesi tra rimborsi chilometri, pranzi e cene, ma nulla di carattere personale, ndr) sono legittime per il lavoro di consigliere regionale", ribadisce Manes. Probabilmente anche Richetti, a cui vengono contestate spese per 5mila euro, chiederà di essere sentito dagli inquirenti; forse già la settimana prossima.

Roberto Balzani, candidato forlivese, non va per il sottile, come è nel suo stile. “Con la coraggiosa decisione di Stefano Bonaccini si apre la campagna per le primarie. Finalmente. - scrive il professore su Facebook - Saremo due, il terzo, Riva, si è ritirato, pare per effetto di pressioni romane (Pd e partito suo), desiderose di far saltare la competizione”.

“Perché è chiaro che il disegno era questo: se no, perché parlar tanto di 'briscoloni' e pezzi da 90 e nulla o quasi di chi ha raccolto firme, creato comitati, avviato un dibattito? - accusa l'ex sindaco di Forlì - Ecco, io vorrei che da oggi il quadro per tutti fosse chiaro. O Stefano o Roberto. Con le loro idee e con gli emiliano romagnoli che vorranno dire la loro. In trasparenza. Tutto il resto, è liquame da depurare”.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -