Processo breve, bagarre a Montecitorio. Scontro La Russa-Fini

Processo breve, bagarre a Montecitorio. Scontro La Russa-Fini

Processo breve, bagarre a Montecitorio. Scontro La Russa-Fini

ROMA - Slitta a giovedì la discussione sul processo breve. Dopo un mercoledì mattina ricco di tensione, l'Aula di Montecitorio ha ripreso i lavori solo per pochi minuti. Il vicepresidente Antonio Leone ha annunciato che il presidente della Camera Gianfranco Fini ha chiesto ai questori di verificare "la genesi di quanto accaduto dentro e fuori dalla Camera". Della questione si occuperà l'Ufficio di presidenza, convocato giovedì mattina alle 9. La seduta è stata quindi sospesa.

 

La giornata si è così conclusa in una bagarre assoluta con un nutrito gruppo di manifestanti, che avevano in evidenza le insegne del "popolo viola", che ha assediato Montecitorio. Nel mirino del sit in promosso dal Pd contro il processo breve sono finiti il ministro della Difesa Ignazio La Russa che proprio in quel momento stava passando per la piazza, bacchettato come "venduto, ladro e fascista". La tensione della piazza ha contagiato presto l'aula.

 

La Russa ha stigmatizzato gli incidenti, accusando l'opposizione di essere "complice dei contestatori e ancora più violenta". E l'assemblea è terminata con lo scontro tra La Russa e il capogruppo Dario Franceschini riguardo alla manifestazione in corso davanti a Montecitorio. Ma La Russa ha avuto un aspro confronto anche con Fini: "Non ho apprezzato - ha detto La Russa - che Fini abbia ripreso me che applaudivo Franceschini, ma non ho detto nulla quando io non riuscivo a terminare il mio intervento perchè venivo continuamente interrotto".

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