Processo breve, Fini apre alle modifiche

Processo breve, Fini apre alle modifiche

Processo breve, Fini apre alle modifiche

ROMA - Il presidente della Camera non commenta il sì del Senato al ddl sul cosidetto ‘processo breve'. Tuttavia c'è un segnale di apertura, sottolineando che Palazza Mada ha corretto modificato in meglio il testo e ricordando soprattutto che ora c'è "il secondo round al Parlamento" e che "ci sarà una discussione". "Era certo rimproverabile costituzionalmente - ha detto il numero uno di Montecitorio - che ci fossero norme valide solo per incensurati. Il Senato ha modificato".

 

Per Fini, occorre "attendere il testo finale per dare un giudizio definitivo, infatti anche la Camera potrebbe apportare altre modifiche". "Rispetto a ciò che dissi sul fatto che bisognava dare più fondi alla giustizia - ha aggiunto - qualcosa è avvenuto: una prima cospicua risorsa finanziaria per la macchina della giustizia è arrivata con la Finanziaria".

 

"Anche se non sono sufficienti al 100 per cento, le risorse ci sono", ha proseguito  Fini, per il quale, tuttavia, "sul testo del Senato, le risorse non sono l'aspetto centrale. Ci sono - ha spiegato - alcune altre questioni che meritano di essere approfondite".  Quindi ha invitato a rispettare il silenzio di Giorgio Napolitano: non si può chiedere al capo dello Stato "di diventare un attore politico".

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