Processo breve, ultimatum del premier: "Chi non sta con noi è fuori"

Processo breve, ultimatum del premier: "Chi non sta con noi è fuori"

Processo breve, ultimatum del premier: "Chi non sta con noi è fuori"

"Chi non sta con noi, a partire dal processo breve, è fuori". Non ha mezzi termini la posizione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, determinato ad andare avanti senza compromessi sulla legge che darebbe una svolta significativa alla Giustizia ma che non piace all'opposizione e soprattutto a Gianfranco Fini, il suo più grande oppositore in questa complessa fase della politica italiana. Insomma, sulla giustizia non si tratta altrimenti ci si mette fuori gioco.

 

E Berlusconi si dice certo di poter contare sui voti necessari in parlamento per andare avanti anche senza Fini, ma in ogni caso si sta preparando anche per l'eventualità di un voto anticipato. Negli incontri di giovedì presso la sua residenza romana di Palazzo Grazioli, Berlusconi ha voluto fare il punto anche in vista del comizio che domenica Gianfranco Fini terrà a Mirabello, in provincia di Ferrara, per lanciare il movimento politico di "Futuro e Libertà".

 

I probiviri del Pdl hanno confermato il loro calendario di incontri che culminerà con il giudizio sul futuro dei dissidenti del Pdl che hanno scelto di stare con Fini e mettersi contro il premier, a partire da Gianfranco Fini.  

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