Processo Suu Kyi, l'Unione Europea chiede l'immediata liberazione

Processo Suu Kyi, l'Unione Europea chiede l'immediata liberazione

Processo Suu Kyi, l'Unione Europea chiede l'immediata liberazione

Mentre continua a Rangoo il processo a Aung San Suu Kyi, la leader del movimento democratico accusata di aver infranto gli arresti domiciliari consentendo all'inizio di maggio l'ingresso nella sua abitazione di Rangoon allo statunitense John William Yettar, che aveva raggiunto a nuoto la villa su lago, l'Unione Europea ha chiesto alla giunta militare birmana l'immediata liberazione della donna.

 

Lo ha annunciato il ministro degli Esteri della Repubblica Ceca, Jan Kohout. Aung San Suu Kyi, ha affermato nell'udienza di venerdì di essere "innocente perchè non ho commesso alcun reato". Il giudice del tribunale della prigione di Insein, Thaung Nyunt, ha accettato la richiesta di incriminazione per la leader dell'opposizione.

 

La sentenza potrebbe arrivare anche prima della scadenza dei termini dei domiciliari. Qualora venisse ritenuta colpevole, Suu Kyi potrebbe essere condannata fino a 5 anni di reclusione, che gli precluderebbe così la partecipazione alle elezioni parlamentari in programma nel 2010.

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