Prodi all'attacco: ''Caduto per colpa della sinistra''

Prodi all'attacco: ''Caduto per colpa della sinistra''

Mancano pochi giorni alla conclusione del suo mandato a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio uscente, Romano Prodi, in un’intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa”, ha attaccato gli alleati della sinistra. “La responsabilità politica della crisi è stata di chi ha minato continuamente l'azione del governo, di chi ha fatto certe dichiarazioni istituzionali opinabili” ha esclamato Prodi, sostenendo la scelta di Walter Veltroni di correre da solo.

“Io ero un'anomalia che non sono riusciti a riassorbire – ha proseguito il Professore -, ho urtato interessi di qua e di là, e alla fine sono stato espulso. Se sono riuscito a governare soltanto per cinque anni scarsi, questo non è un caso”. Prodi ha accusato l’ex ministro Clemente Mastella di averlo “tradito”: “il modo in cui l'ha fatto dimostra mancanza di senso dello Stato” ha sottolineato Prodi.

Ma il Premier uscente punta il dico contro altri alleati politici. “Subito dopo aver parlato al Senato ho ricevuto molte richieste, a tutti i livelli, per recarmi subito al Quirinale e dimettermi senza un voto – ha spiegato -. Ma per la mia dignità e la dignità della politica ho tenuto duro sulla procedura più trasparente”.

Mastella: Caro Romano non sono stato io a tradirti. ''Caro Romano, non sono io ad averti tradito, ma chi ha lavorato per mandarti a casa logorando la tua e la nostra azione di governo''. Così il segretario nazionale dei Popolari-Udeur, Clemente Mastella commenta l'analisi del Presidente del Consiglio sui motivi che hanno condotto alla caduta del suo governo. ''Condivido in larga parte le considerazioni di Prodi, soprattutto quando individua in alcune forze politiche la responsabilita' di aver minato l'azione dell'esecutivo con dichiarazioni ed atteggiamenti istituzionalmente opinabili -prosegue- Quanto a me, ricordo di essere stato oggetto, sin dal mio insediamento, di una campagna di delegittimazione portata sistematicamente avanti da una parte della coalizione e assecondata da quegli stessi organi 'padronali' dell'informazione, acerrimi nemici del professore bolognese, che strumentalizzando inchieste giudiziarie, rilevatesi poi prive di ogni fondamento, hanno decretato la mia panchina politica''.

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La replica di Bertinotti. Il presidente della Camera uscente, Fausto Bertinotti, in un’intervista rilasciata alla videochat del quotidiano “La Stampa” ha spiegato che “il governo è caduto perché gli sono venute a mancare la basi del consenso di massa e questo perché era caduto nella trappola della politica dei due tempi: prima il risanamento, poi la giustizia sociale, che non viene mai. Prodi ha subito il condizionamento di quelle forze moderate che poi lo hanno fatto cadere”.

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