Prodi: ''La pressione fiscale diminuirà''

Prodi: ''La pressione fiscale diminuirà''

ROMA - “Sono dati assolutamente confortanti, soprattutto quelli riferiti all’ultimo quadrimestre” che sottolineano “una crescita bilanciata con il contributo di tutto il Paese”. Romano Prodi parla con soddisfazioni dei dati sui conti pubblici pubblicati ieri dall’Istat. C’è stato nel 2006 un aumento del Pil (+1,9%) che “non si registrava dal 2000 e che in un anno è uguale a quello dei quattro anni precedenti”. Tuttavia “non si può ancora parlare di slancio, ma siamo in una situazione diversa”.


Dati più che positivi che sono frutto delle “scelte gravose che abbiamo fatto sui conti pubblici”, che hanno ridotto il debito “al 2,4% che diventa il 4,4% per voci che non erano state in precedenza inserite all’interno dei conti pubblici”. Per Prodi è interessante vedere “come sono aumentate le entrate fiscali senza introdurre strette dal punto di vista fiscale”. Dunque per Prodi è iniziato “un cammino di serietà”.


“Ero consapevole che con alcune misure avremmo corso il rischio di un calo di popolarità – ha detto Prodi -. Ma era inatteso che dessero già risultati così forti e così rapidi. Ci sono gli elementi per poter ricominciare dopo il risanamento ad essere soddisfatti e poter dire che la nostra onesta strategia, aver dato le giuste medicine al sistema, è stata giusta”.

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“La pressione fiscale deve diminuire e diminuirà – ha promesso Prodi -, ma lo faremo sempre nel rispetto dell’obiettivo del risanamento dell’economia. Dobbiamo conservare questo cammino: a questo proposito abbiamo ricominciato a costruire l’avanzo primario per cominciare a ridurre l’imponente debito pubblico che è ben superiore alla ricchezza che l’Italia produce in un intero anno”.

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