Rai, conferma per Fini e Bersani a 'Vieni via con me''

Rai, conferma per Fini e Bersani a 'Vieni via con me''

Rai, conferma per Fini e Bersani a 'Vieni via con me''

ROMA - C'è attesa per la seconda puntata di "Vieni via con me", il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano che lunedì scorso ha registrato il record storico di ascolti per ‘Rai Tre'. Ospiti in studio il presidente della Camera Gianfranco Fini e il segretario del Pd Pierluigi, che leggeranno rispettivamente un "elenco dei valori della destra" ed un "elenco dei valori della sinistra". Saviano terrà invece un monologo sulla 'ndrangheta al Nord Italia.


Il caso sulla partecipazione dei due esponenti politici è scoppiato qualche giorno fa, quando il direttore generale Mauro Masi e il suo vice Antonio Marano hanno scritto al direttore di RaiTre Paolo Ruffini, imponendo lui l'altolà. "Non ci sono ostacoli alla loro presenza", ha ribadito Ruffini. "Il nostro è un programma di approfondimento culturale e non un varietà", aveva il capostruttura di RaiTre e responsabile di "Vieni via con me", Loris Mazzetti.


A favore della partecipazione di Fini e Bersani si è espresso nei giorni precedenti anche il presidente della Rai, Paolo Garimberti: "Il pluralismo non è togliere voci, ma aggiungerne".

Commenti (2)

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    alessio di benedetto

    SAVIANO EUTANASIA L’80% degli italiani concorda con la libertà personale sulla “fine vita” e sul diritto a determinare i limiti dell’accanimento terapeutico sul proprio corpo organico, ma il Caimano e Ratzinger se ne fregano altamente. A Piergiorgio Welby, che ha deciso coscientemente che gli staccassero il respiratore artificiale, è stato negato un funerale religioso. Qui è emersa - senza misericordia - la bestialità dei monsignori. Qui è venuta meno la benevolenza della religione di stato, tanto sbandierata per questioni d’immagine ai quattro venti. Proprio Welby, morendo, ci ha ricordato che la prassi dottrinaria della Chiesa, ancora oggi praticata, non sia altro che una moderna forma di supplizio. “Addio”, ha scritto Welby ai suoi cattolicissimi torturatori, “Signori che fate della tortura infinita il mezzo, lo strumento obbligato di realizzazione o di difesa dei vostri valori” . Questa vita apparente ed indicente è, in effetti, quella da cui Welby supplicava di essere liberato, la sola “vita” che la Chiesa tutela, anzi impone a chi la rifiuta, mentre cerca di distruggere tutte le altre, felici ed indipendenti, nei modi che abbiamo visto, da secoli. Eppure, al genocidiatore Pinochet si sono approntati dei funerali degni di un santo “capo di stato”. Non ci meraviglieremo neppure se, tra non molto, venisse santificato. Egli si è battuto per la vittoria del cattolicesimo e della dittatura vaticana in America del Sud contro i poveri e i diseredati che chiedevano “un po’ di pane che non si nega a nessuno”. Oppure quando sono campesinos si applicano delle eccezioni razziste? Perché Gesù diviene improvvisamente da arabo semita, biondo con gli occhi celesti? Quando vi chiedete da che parte stia l’Ekklesia, bisogna ricordare questi fatti e nient’altro! Italiani, non fatevi più ingannare dagli imbonitori, saltimbanchi e stregoni di uno stato estero.

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    giamp

    Solo per completare l'informazione, ci dovrebbero essere anche Nina Welby e Peppino Englaro. Puntata da non perdere.

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