Raid a Tripoli, distrutto un edificio di Gheddafi

Raid a Tripoli, distrutto un edificio di Gheddafi

Raid a Tripoli, distrutto un edificio di Gheddafi

ROMA - Sono 110 i missili sganciati dall'inizio della "Odyssey Dawn", l'operazione militare della coalizione internazionale contro il regime di Muammar Gheddafi. Il primo bilancio l'ha fornito l'ammiraglio William Gortney durante il briefing a Washington, evidenziando che sono stati colpiti tutti gli obiettivi prefissati. Nessuna indicazione di vittime civili. Domenica mattina i caccia francesi hanno bloccato l'avanzata dell'esercito verso Bengasi.

 

Distrutti carri armati, quattordici tank, una ventina di mezzi corazzati, decine di jeep. In azione anche tre Stealth americani, i bombardieri "invisibili", che hanno sganciato quaranta bombe su una base aerea libica. Le forze armate del rais hanno ordinato il cessate a fuoco, ma gli Stati Uniti vanno avanti. E domenica sera un edificio del complesso residenziale di Gheddafi è stato completamente distrutto. Nel mirino, adesso, c'è il bunker.

 

Anche l'Italia è entrata pienamente in guerra con l'azione di sei degli otto Tornado messi a disposizione della coalizione. I velivoli sono partiti dall'aeroporto militare di Trapani-Birgi intorno alle 20. Nelle ultime ore cominciano a emergere le prime stime su morti e feriti. Secondo fonti sanitarie locali, più di novanta persone sarebbero decedute negli scontri a fuoco di sabato a Bengasi. Secondo un bilancio provvisorio fornito invece dal regime sarebbero almeno 64 le vittime dei raid occidentali. I feriti 150.

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