Raid aerei in Libia, almeno 48 morti

Raid aerei in Libia, almeno 48 morti

Raid aerei in Libia, almeno 48 morti

TRIPOLI - E' di almeno 48 morti e 150 feriti il bilancio dei bombardamenti della coalizione internazionale contro il regime di Muammar Gheddafi, iniziati sabato nell'ambito dell'operazione "Odyssey Dawn". I caccia hanno colpito fino all'alba anche a Tripoli per costringere il rais al "cessate il fuoco". Nel mirino dei jet gli obiettivi militari del Colonnello. L'azione militare è stata temporaneamente sospesa domenica mattina, sia a Tripoli che a Bengasi, roccaforte dei ribelli.

 

Ai raid, cominciati sabato a Bengasi per far rispettare alle truppe del leader libico la no fly zone sul Paese decisa dalle Nazioni Unite, partecipano al momento Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Italia e Canada, gli altri due membri della coalizione internazionale, non hanno ancora preso parte attivamente agli attacchi. Ma il nostro Paese sta fornendo supporto logistico attraverso la messa a disposizione della coalizione di sette basi militari.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il ministro degli Esteri libico ha fatto sapere attraverso un comunicato che il regime chiede una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, spiegando di considerare nulla la risoluzione 1973 che impone la no fly zone sulla Libia. Inoltre ha annunciato che Tripoli non coopererà più nella lotta all'immigrazione clandestina. Ai raid delle forze alleate Gheddafi ha reagito fino a questo momento solo a parole con minacce gravissime: "Il Mediterraneo è diventato campo di battaglia".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -