Ravenna, elezioni. Ecco il 'decalogo' di Spadoni (Udc-Pensionati)

Ravenna, elezioni. Ecco il 'decalogo' di Spadoni (Udc-Pensionati)

RAVENNA - Ecco il ‘decalogo' di Gianfranco Spadoni, candidato a presidente della Provincia di Ravenna per Udc-Pensionati:

 

1)   La politica torni a mettere la persona al centro delle questioni amministrative: la persona è baricentrica rispetto alla programmazione e all'attività pubblica.

2)   La famiglia tradizionale sia l'istituto su cui investire in termini di cultura, di libertà e di formazione; in questo senso,  anche il  modello di fiscalità deve essere meno oppressivo e più equo.

3)   I giovani e le politiche del lavoro rappresentino per la pubblica amministrazione la priorità assoluta. Sgravi fiscali per i giovani che intendono avviare un'impresa, politiche in grado di favorire le giovani coppie, e un sistema di formazione  innovativo e più aderente ai bisogni del territorio, sono solo alcuni spunti su cui investire per combattere la piaga della disoccupazione.

4)   Dal 17 maggio si porti un clima di serenità all'interno dell'amministrazione provinciale, iniziando dal rispetto degli accordi con il personale interno all'ente. Va sancito subito un patto fra pubblici  amministratori e personale dipendente finalizzato a snellire le procedure, modernizzare l'ente in un quadro di efficienza, di trasparenza e di etica.

5)   La Provincia deve fare uno scatto d'orgoglio e recuperare il suo ruolo di coordinamento e di integrazione con tutti i soggetti pubblici e privati, dimostrando di cogliere le esigenze del territorio e la capacità di leggere i bisogni reali della comunità e  portarli a sistema.

6)   La sanità e il sociale  rappresentano i capisaldi di una moderna società. Si lavori per garantire i servizi e la loro compatibilità economica, razionalizzando e tagliando i rami secchi che producono diseconomie. La Provincia deve riappropriarsi di un ruolo centrale rispetto alla Conferenza socio sanitaria territoriale: istituto che dev ‘essere in grado di incidere e contribuire alle scelte della direzione aziendale Usl. Va promossa la graduale crescita dei servizi e degli investimenti in modo equilibrato su Ravenna, Faenza e Lugo, includendo attenzioni particolari per Cervia. Grande attenzione ai disabili e alle categorie meno fortunate, a cominciare dalle nuove povertà in forte crescita.

7)   I pensionati e gli anziani sono un patrimonio  da valorizzare come risorsa e su cui investire. Va riservata particolare attenzione ai "pensionati con la minima" e a tutti quei casi sociali in difficoltà. La permanenza dell'anziano nel proprio ambiente familiare è per noi l'obiettivo primario, e per questo occorrono servizi domiciliari adeguati e sostenibili. Vanno attuati investimenti a favore delle strutture di lungodegenza.  

8)   Lo sviluppo del territorio va assicurato di pari passo all' equità sociale. Non  c'è sviluppo se manca l' equità sociale.

Il porto della regione è al primo posto: si creino, d'intesa con la pletora degli enti e dei soggetti istituzionali e in piena sintonia con i privati, gli interventi necessari per l' innovazione e la competitività,  promuovendo i servizi,  favorendo l'indotto e nuovi investimenti.

9)   La viabilità stradale e ferroviaria richiede un grosso sforzo per togliere Ravenna e la sua provincia dal cronico isolamento. Si produca da subito un programma di largo respiro attraverso il quale e d'intesa con lo strumento di viabilità e trasporto della  Regione - il Prit - , s'investa per una provincia moderna ed europea. Non vi può essere turismo, attività portuale, sviluppo del territorio, cultura e università, se non si producono le infrastrutture indispensabili per una salda tenuta dell'economia complessiva.

10)L'agricoltura è in  forte crisi, non solo per il cancro dei Kiwi, ma per la 

     mancanza di redditività per gli agricoltori e il non sufficiente rispetto delle

     regole. Il commercio è sproporzionatamente sbilanciato sulla grande rete

    distributiva: per questo servono agevolazioni e politiche riparatrici a favore dei

     centri storici e dei negozi in difficoltà presenti sul territorio. Occorre una

    maggiore considerazione per il Polo chimico e per il suo ruolo in vista dell'avvio

    dei Tecnopoli che devono avere ricadute favorevoli per il territorio.  Vogliamo

    un turismo integrato e in grado di fare sistema con tutti i comuni della

    Provincia. I dati arrivi- presenza, spesso negativi, evidenziano la necessità di

    una formula più adeguata per un settore chiave per l'economia.

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