Ravenna, elezioni. Le associazioni agricole fanno la lista delle questioni calde

Ravenna, elezioni. Le associazioni agricole fanno la lista delle questioni calde

Ravenna, elezioni. Le associazioni agricole fanno la lista delle questioni calde

RAVENNA - Le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale del 15 e 16 maggio 2011 sono l'occasione per un confronto sulle politiche che dovranno essere adottate per il rilancio del settore agricolo locale. Le organizzazioni di settore - Coldiretti, Cia, Copagri e Unione Provinciale Agricoltori - hanno quindi sottoposto all'attenzione dei candidati alla presidenza della Provincia un documento unitario nel quale vengono evidenziate le criticità e priorità dell'agricoltura.

 

L'agricoltura ravennate - settore che da solo vale 418 milioni di euro di produzione lorda vendibile, pari all'11,2% di quella regionale (senza contare l'indotto altrettanto importante che ruota attorno al comparto) - vive, infatti, una fase di sofferenza generata dagli effetti della crisi economica. Una crisi innestatasi in una fase del ciclo agricolo già negativa per via delle distorsioni del mercato e dei comportamenti speculativi che finiscono per "inquinare" la filiera e penalizzare i produttori. "C'è quindi una forte, e non più rinviabile, esigenza di ristrutturazione espressa da diverse imprese e diversi comparti agricoli, questo per far fronte anche alle difficoltà crescenti sul piano finanziario e creditizio. Serve dunque uno scatto, una reazione decisa per tornare ad essere competitivi. E nessuno, politica e istituzioni in primis, è escluso da questo compito." è la richiesta degli agricoltori

 

Le associazioni agricole hanno quindi individuato una serie di temi strategici sui quali è necessario intervenire: Il territorio agricolo, i parchi e le zone protette, tutela della risorsa acqua, l'agricoltura no food, valorizzazione dei prodotti agricoli (anche in chiave turistica), semplificazione burocratica

Federalismo fiscale, dissesto idrogeologico del territorio collinare ed infine le emergenze fitosanitarie.

 

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Sull'ultimo punto "grande è la preoccupazione del mondo agricolo per la pericolosissima batteriosi del kiwi arrivata anche in Emilia-Romagna che mette a rischio una parte importante del patrimonio frutticolo ravennate. Il Servizio fitosanitario regionale ha già lanciato un appello a tutti i produttori di kiwi dell'Emilia-Romagna affinché tengano costantemente controllate le loro piante e mettano in atto i necessari interventi in caso di sospetta batteriosi. Dal momento che oggi non esistono mezzi di lotta sicuramente efficaci, la diagnosi precoce della malattia con l'eliminazione tempestiva delle piante infette, è l'unica arma per limitare la diffusione del batterio e contenerne i danni. Sono quindi indispensabili misure di sostegno economico adeguate per gli agricoltori obbligati ad estirpare le piante infette. Le associazioni agricole auspicano un maggiore coordinamento delle azioni tra tutti i soggetti interessati", concludono le associazioni agricole.

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