Ravenna, elezioni. LrR contro Matteucci: "Terribili incitare alla festa per la morte di Bin Laden"

Ravenna, elezioni. LrR contro Matteucci: "Terribili incitare alla festa per la morte di Bin Laden"

Ravenna, elezioni. LrR contro Matteucci: "Terribili incitare alla festa per la morte di Bin Laden"

RAVENNA - La morte di Osama Bin Laden finisce al centro dello scontro elettorale a Ravenna. A sollevare la polemica è Gianluca Benzoni di Lista per Ravenna, che se la prende con il candidato sindaco del centro-sinistra Fabrizio Matteucci: "Un primo cittadino che osanna la morte e' da censurare". "L'essere incitati dal Sindaco a far festa è ancora più terribile".

 

Dice Benzoni: "E' stata compiuta un'operazione di grande importanza: il ricercato numero uno al mondo, Osama Bin Laden sfuggito a più tentativi di cattura, responsabile di aver diffuso divisione e odio fra i popoli causando la morte di innumerevoli persone, strumentalizzando, a questo fine le religioni, è stato ucciso. Noi oggi, leggiamo i rallegramenti di vari esponenti politici, non da meno il nostro Primo Cittadino, Sindaco Matteucci, per l'uccisione di quest'uomo".

 

"Tutti i cittadini, in prevalenza occidentali, chiedevano legittimamente la condanna di un terrorista così spietato e crudele, ma festeggiare la morte di un uomo è un'altra cosa e, l'essere incitati dal Sindaco a far festa è ancora più terribile. Il Sindaco affetto da una particolare smania di celebrità dalla quale troppo spesso si lascia guidare, per anni ha sempre invocato la parola civiltà anche davanti ai neodiciottenni, ed oggi si unisce ai festeggiamenti per la morte di un uomo. Anzi ci unisce giacchè si è pronunciato pluralmente a nome di tutti".

 

"Questa non è civiltà. Questo è fomentare odio fra i popoli, è incitare i superstiti a continuare a seminare morte. Questo non è cultura, non è crescita questo è regresso civile, morale, etico. Anche questa volta non riesce a trovare coerenza il dire del Sindaco che per anni non ha mai perso occasione di invitare ed esortare giovani, fan, sportivi e cittadini tutti ad evitare gli eccessi e con inviti all'essere civili".

 

E ancora Fronzoni: "Ravenna candidata per la cultura? Con quale biglietto ci vogliamo presentare, con gli entusiasmi del Sindaco per la morte di una persona? Temo che ci siamo bruciati. Tutti bravi ad inneggiare grandi discorsi contro la pena di morte quando questo fa comodo ad avere visibilità, poi il Sindaco scivola così pesantemente. Un piano di cattura sfociato in una morte non si festeggia. Signor Sindaco stare vicini alle genti che festeggiano la morte di un uomo va contro le belle parole che Lei, sempre sperando di essere da esempio, oggi dimostra di non poter rappresentare".

 

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"A che servono tutte le battaglie e manifestazioni che si organizzano anche a Ravenna, per contrastare e sconfiggere la pena di morte in quei paesi dove ancora oggi esiste? Anche lo scorso anno l'Università, luogo di cultura, ha commemorato la "Rete accademica contro la pena di morte. Dunque ritengo che il comportamento di un Sindaco che si unisce ai festeggiamenti per la morte di un uomo è privo di ogni fondamento giustificativo, sia esso di ordine morale, ideologico o utilitaristico", conclude Gianluca Benzoni di Lista per Ravenna.

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