Ravenna, elezioni. Movimento 5 stelle vs Laburisti: "Grillo è un comico"

Ravenna, elezioni. Movimento 5 stelle vs Laburisti: "Grillo è un comico"

"Fa molto piacere questo interesse verso il Movimento 5 Stelle. Dapprima bollati come

"qualunquisti", poi "politici per spettacolo" o "antipolitici", poi invitati al dialogo su tematiche

di cui ci occupiamo fin dalla fondazione. I Laburisti ci accusano di parlare per slogan e invitano Grillo ad un confronto. Ebbene, credo sia giunto il momento di mettere in chiaro un paio di cose", non tarda la risposta di Pietro Vandini , candidato sindaco Movimento 5 Stelle Ravenna .

 

"Grillo è un comico come sottolinea sempre nei suoi interventi, a differenza di altri che si comportano come tali pur avendo la pretesa di fare i politici. Grillo non è il nostro leader politico, ma è una cassa di risonanza, in un Paese in cui stampa e televisioni di regime non si degnano di occuparsi di questa nuova forza emergente. Non cura i programmi delle singole Liste, ma esse fanno riferimento alle linee guida della Carta di Firenze, che vengono sviluppate ed applicate diversamente nei vari territori. Protezione dell'ambiente e del territorio, acqua pubblica, sviluppo delle economie locali, connettività e libera circolazione delle informazioni, riduzione e corretto smaltimento dei rifiuti, sono solo alcuni dei temi recepiti e sviluppati in maniera differente in ogni città o località in cui nasce una Lista del Movimento".

 

"A questo punto non possiamo evitare di fare altre considerazioni: i Laburisti affermano che "la

democrazia è qualcosa di più serio del semplice talk-show", e poi ci invitano pubblicamente a

mezzo stampa ai suddetti talk-show. Gli anti-proibizionisti per eccellenza, continuano

schizofrenicamente ad appoggiare un Sindaco soprannominato "lo sceriffo". Vorremmo

ricordare inoltre che Craxi (e non Grillo) fu l'artefice del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Legge

Jervolino-Vassalli), tutt'altro che antiproibizionista. Una domanda sorge spontanea: il comico è quindi Grillo? Infine sottolineo che non ci sottraiamo ai confronti ma come già detto per altre situazioni analoghe, riteniamo che a questo tipo di dibattiti debbano partecipare tutti i candidati e che dovrebbero essere organizzati e proposti da terzi", conclude Vandini.

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