Ravenna, il sindaco di Bari Emiliano a sostegno dei candidati del Pd

Ravenna, il sindaco di Bari Emiliano a sostegno dei candidati del Pd

RAVENNA - Giovedì al Fargo Caffè di Via Ponte Marino a Ravenna si è tenuto un incontro con Michele Emiliano, sindaco di Bari, venuto a sostenere i candidati del Pd. Fabrizio Matteucci, nel consegnargli la nuova legge regionale recante "Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile", ha ringraziato Emiliano per la sua presenza definendolo come il simbolo del riscatto del Mezzogiorno.

 

I Consiglieri regionali Mario Mazzotti e Miro Fiammenghi hanno poi ricordato come la legge appena approvata abbia un significato culturale e politico importante che impegna tutto l'insieme delle istituzioni a lavorare per costruire una cultura della legalità che prevenga il fenomeno delle infiltrazioni mafiose soprattutto in un periodo in cui la crisi può rendere più vulnerabile il sistema economico.

 

"Quando qualcuno di noi al Sud riceve anche solo una pacca sulla spalla, per noi è già una grande soddisfazione". Così ha esordito il sindaco Emiliano ringraziando per l'invito in Romagna. "Tutta la mia vita - ha poi proseguito Emiliano - è stata dedicata all'idea che la legalità e pre-politica, è un patrimonio che appartiene alle persone e alla comunità.

 

La legge della Regione Emilia Romagna è importantissima in quanto c'è bisogno di un approccio scientifico e istituzionale per prevenire la criminalità. Molte aziende, anche qui, sono in crisi e quindi più esposte a cedere a pressioni mafiose, che non si presenteranno con la coppola e il fucile ma con l'accento romagnolo.

 

Sono stato un magistrato. Qualcuno pensa che sia divertente dare la caccia all'uomo e arrestare le persone. E' un mestiere che dà grandi soddisfazioni ma non certo come quello del sindaco. Perché nelle istituzioni si può dare l'esempio e costruire un sistema migliore.

Mi chiamano "lo sceriffo" perché sono convinto che la severità sia decisiva per alimentare un sistema di legalità. Il sindaco però, non si deve sostituire alle forze dell'ordine per non alimentare la giustizia "fai da te". Per questo propongo a Fabrizio Matteucci di unirsi a me nell'appello che ho fatto al Ministro Maroni affinché i sindaci vengano informati dei reati che vengono commessi sul territorio e venga creata una crime mapping per poter mettere in condizione i sindaci, sempre più destinatari della crescente domanda di sicurezza, di dare risposte concrete alla cittadinanza. Una proposta operativa che certamente contribuirebbe a migliorare, contemporaneamente, il lavoro degli operatori delle Forze dell'Ordine e il ruolo degli Enti Locali in materia di sicurezza"

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