Ravenna, Spadoni (Lista per Ravenna-Udc): ''Valorizzare il centro storico''

Ravenna, Spadoni (Lista per Ravenna-Udc): ''Valorizzare il centro storico''

RAVENNA - Gianfranco Spadoni, consigliere comunale di "Lista per Ravenna" e candidato alla presidenza della Provincia, analizzata "le dieci sfide qualificanti" del programma del candidato Sindaco Fabrizio Matteucci. "Ho trovato spunti condivisibili, anche se al riguardo non posso evitare di fare alcune doverose sottolineature - ha premesso Spadoni -. Trovo davvero stranissimo che il primo cittadino dia rilievo, ad esempio, al turismo, settore sicuramente fondamentale e strategico per il territorio,-  ma solo se ben integrato con tutte le componenti economiche del tessuto, - e dimentichi (spero non volutamente) il grosso comparto del commercio, come se quest'ultimo rappresentasse un'influente appendice del nostro sistema economico".

 

"In realtà le considerazioni dell'ospite di Palazzo merlato, Fabrizio Matteucci,  partono da un ragionamento più articolato che fa leva sia sul patrimonio immobiliare da valorizzare situato nel centro storico, sia sugli strumenti di programmazione e di pianificazione territoriale di cui recentemente l'amministrazione comunale si è dotata, a cominciare dal  Psc, dal Poc, dal  Rue, eccetera - ha osservato il consigliere comunale di ‘Lista per Ravenna' -. A questo punto sorge spontaneo chiedersi, ad esempio, perché tali strumenti per volontà delle amministrazioni  locali, hanno favorito soprattutto negli ultimi vent'anni,  un consumo così eccessivo di territorio e hanno privilegiato la realizzazione di grandi esercizi commerciali?"

 

Per Spadoni si tratta di "iniziative mirate che, oltretutto, non hanno contestualmente sostenuto e promosso, proprio  in una logica di sano equilibrio, le piccole imprese sopravvissute nei paesini e nelle frazioni del Comune  o  ancor più quelle insediate nel centro storico, davvero in condizioni di sofferenza. Il nostro centro cittadino è unico al mondo anche per merito delle piccole imprese commerciali le quali concorrono a renderlo vivo e appetibile, pur in condizioni di abbandono quasi  totale da parte del governo locale, il quale, viceversa, non manca di emanare  provvedimenti e decisioni penalizzanti e vessatorie su vari fronti".

 

Spadoni ha citato alcuni esempi: "rete sempre più estesa di telecamere di vigilanza assillante  del traffico, parcheggi e aree di sosta insufficienti, carenze nel sistema di trasporto pubblico urbano, circuitazione viaria tesa ad allontanare progressivamente le auto dal centro per spostare i flussi nelle periferie, un sistema di controllo  per i divieti di sosta così inflessibile da scoraggiare e ostacolare l'accesso al cuore cittadino, cui si aggiungono  altre questioni gravemente "ostili  e penalizzanti" per le attività  del centro urbano".

 

Per il consigliere di ‘Lista per Ravenna' "non basta, quindi,  accennare al recupero del Mercato coperto per mettere la coscienza a posto con i bottegai, peraltro quando si è pienamente consapevoli che ancora una volta la parte da leone sarà in mano ai soggetti  cui è affidata la grande rete distributiva quasi in monopolio esclusivo. Tra l'altro vale ancora una volta la pena di ricordare, perché non è certo una nota di mero dettaglio,  come siano i commercianti stessi a sostenere fortemente la fiscalità di questo Comune al punto di potere classificare questi operatori i come, i maggiori azionisti della pubblica amministrazione".

 

"Occorre - ha concluso Spadoni - una riflessione seria e articolata sul futuro della città, sulla sua candidatura  a Ravenna capitale della cultura, sulla continua ricerca di un  sano equilibrio fra sviluppo e coesione sociale, sulla valorizzazione delle vocazioni e delle peculiarità del territorio, sulla tutela e la promozione ordinata ed equilibrata di tutti i settori dell'economia locale, senza dimenticare, in modo casuale o, viceversa,  intenzionale, la categoria del commercio che con le luci delle proprie vetrine, offre un' importante fascino alla città".

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