Regionali, la Marcegaglia accusa: ''Campagna violenta''

Regionali, la Marcegaglia accusa: ''Campagna violenta''

Regionali, la Marcegaglia accusa: ''Campagna violenta''

ROMA - Emma Marcegaglia torna a ribadire le sue perplessità sul periodo pre-elettorale, definendo la campagna in vista delle elezioni del 28-29 marzo "violenta e su temi di nessun interesse per il Paese reale". Il leader degli industriali ha tracciato il programma per il prossimo biennio, traendo anche un bilancio dei primi due anni della sua presidenza: "Grazie anche al senso di responsabilità delle imprese, il Paese ha tenuto la propria coesione sociale", ha osservato.

 

"Noi abbiamo tenuto insieme il nostro sistema associativo, anzi siamo cresciuti con i tassi più alti degli ultimi 10 anni, soprattutto grazie all'azione delle nostre associazioni territoriali e di categorie che sono state capaci di stare vicino alle imprese". "A questo nostro comportamento non ha certo corrisposto, soprattutto in questi ultimi mesi, un clima all'interno del mondo politico e istituzionale altrettanto responsabile", ha osservato la Marcegaglia, sottolineando "una distrazione dai temi veri della competitività della nostra economia e un conflitto perenne tra le istituzioni".

 

La numero uno di viale Astronomia è tornata a ribadire anche che il Paese ha bisogno di riforme, dal fisco con la riduzione dell'Irap fino ad una "drastica" semplificazione burocratica perché l'inefficienza dello Stato resta "il problema più grave del Paese". In assenza di cambiamenti, il rischio è che la crescita, nei prossimi anni, sarà molto bassa. "Ora stiamo entrando in una fase diversa. La caduta libera dell'economia si è probabilmente fermata", ha detto la Marcegaglia.

 

Ora occorre non "stare fermi", ma al contrario "cambiamento, riforme, coraggio, capacità di guardare avanti. Tutte cose che nel nostro Paese mancano ormai da decenni", ha concluso.

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