Regionali, tour nelle scuole dei Giovani Democratici contro la riforma Gelmini

Regionali, tour nelle scuole dei Giovani Democratici contro la riforma Gelmini

Regionali, tour nelle scuole dei Giovani Democratici contro la riforma Gelmini

FORLI' - Un giro per le scuole per spiegare i tagli che arriveranno con la riforma Gelmini: è quanto faranno i giovani democratici. Si parte sabato, in via Aldo Moro, all'uscita del Liceo scientifico e dell'Istituto tecnico commerciale, con un comizio pubblico e la distribuzione di volantini e gadget. La prossima settimana si terranno altre iniziative del genere all'esterno degli istituti superiori forlivesi., per sensibilizzare la popolazione scolastica di Forlì

 

Spiega il responsabile dei Giovani Democratici Dario Gaspari: "Proprio ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ammonito la politica di non essersi occupata in questa campagna elettorale dei problemi che affliggono più da vicino e nel concreto la vita dei cittadini.  Da queste parole i Giovani Democratici prendono spunto per la massiccia campagna politica che avvieranno in questi giorni sul tema del riordino degli indirizzi nella scuola secondaria superiore.  Il Governo in queste settimane sta attuando nel concreto il taglio di 8,3 miliardi di euro alla scuola pubblica".

 

Continua Gaspari: "Ciò che contestiamo con forza è il totale caos nel quale le scuole si trovano: impossibilità di conoscere tutte le materie che dovranno essere insegnate a settembre, ritardo delle iscrizioni, riordino dell'orario dei professori, licenziamenti, meno ore di lezione, meno preparazione per gli studenti".

 

Nel merito i Giovani Democratici contestano: la riduzione delle ore di studio e di laboratorio, l'impossibilità dei ragazzi di rivedere la scelta dell'indirizzo effettuata a 13 anni. E ancora: "La scuola ritorna ai tempi degli anni Venti: ci saranno indirizzi di serie A e di serie B, un esempio per tutti è il Liceo Linguistico che non sarà più inglobato all'interno di altri percorsi di studio, ma sarà un indirizzo a sé. Nel nostro territorio ve ne saranno due: uno per i migliori e uno per quelli più scarsi: l'indirizzo che nascerà all'interno dell'ITAS e quello all'interno del Liceo Classico", sempre Gaspari. Che aggiunge: "E' facilmente prevedibile che quello compreso nell'ITAS in breve tempo si trasformi come la sottomarca di quello classico".

 

Ed infine: "Contestiamo la reintroduzione dell'assolvimento dell'obbligo scolastico a 15 anni che il Governo reintroduce di fatto con le recenti leggi in materia di lavoro e il jnetto favoritismo per le scuole private, per le quali vengono garantiti i fondi, al contrario degli 8,3 miliardi di euro tagliati alla scuola pubblica ,e che non vedono riduzioni di materie.

 

Infine, a partire da quello in approvazione lunedì in Consiglio provinciale, i Giovani Democratici si faranno promotori all'interno di tutti i gruppi consiliari PD del territorio, di un ordine del giorno politico contro la distruzione del sistema di pubblica istruzione. "Nelle prossime settimane il nostro ordine del giorno sarà presentato in Circoscrizione1,2,3 di Forlì, Nel Consiglio Comunale di Forlì, Meldola, Portico, Predappio, Bertinoro e di altri comuni.

Commenti (9)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Sì, è una cosa tutta strumentale. E comunque i partecipanti calano sempre perché la capacità del centro sinistra di mobilitare cala vistosamente dopo tutti gli annacquamenti che ci sono stati. Contrariamente a quello che pensa Max67, però, qualcuno ci sarà sempre: c'è chi lo fa per lavoro, ed è pagato per questo.

  • Avatar anonimo di Max67
    Max67

    Protesta ad orologeria... Va be' ad ogni tornata elettorale sono sempre meno...prima o poi finiranno!

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Il concetto di pm è sacrosanto ed è la base della democrazia.

  • Avatar anonimo di dg89
    dg89

    Amici, vi invito a segnarvi questa mail: giovanidemocratici.fo@gmail.com sentiamoci dopo le elezioni, vediamo se tutto sarà finito in un castello di sabbia o se il nostro lavoro continuerà. d.

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    In un paese in cui anche la maggioranza che governa sente l'esigenza di manifestare, non si comprende perchè non dovrebbe farlo l'opposizione.

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Beh nei confronti di ingenue menti che ancora devono studiare la storia e si devono affidare a certi"capisaldi" detti professori direi di sì. Niente di più sporco ,scorretto e viscido.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    ...come se fossero gli unici a fare certe manovre.....

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    E stanamente prima delle regionali........sarà tutto casuale o le famose manovre non sono un'opinione?

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Pensavo fosse sufficiente la politica che fanno i professori.........................

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