Regionali, vincono Berlusconi e la Lega: conquistati anche Lazio e Piemonte

Regionali, vincono Berlusconi e la Lega: conquistati anche Lazio e Piemonte

Regionali, vincono Berlusconi e la Lega: conquistati anche Lazio e Piemonte

ROMA - Silvio Berlusconi, un po' a sorpresa rispetto alle previsioni dell'ultima ora, ha fatto sua anche questa tornata elettorale. Il centrodestra governava in sole due regioni rispetto alle undici del centrosinistra. Ora ne amministra sei. Il Cavaliere ha fatto razzia: non solo ha sottratto alla sinistra Calabria e Campania, ma ha conquistato anche Piemonte e Lazio. Boom della Lega Nord in Veneto, trascinata dal candidato leghista Zaia. Il Pdl resta primo partito in Lombardia.

 

Restano tutte a sinistra le regioni "rosse", ovvero Liguria, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Basilicata. Si aggiunge la Puglia, con la vittoria di Nichi Vendola. Sette a sei, il risultato finale. Quelle del 2010 sono state le regionali caratterizzato da un astensionismo record: -8% rispetto al 2005, -16% nel confronto con le Politiche del 2008. "E' un segnale di disaffezione", ha commentato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dal Viminale.

 

Il record negativo spetta al Lazio, con un crollo in cinque anni del 12%. Ma nonostante l'astensionismo, le inchieste giudiziario, l'esclusione della lista del Pdl dalla provincia di Roma, Berlusconi ha vinto. In una delle regioni cruciali di questa tornata elettorale, vale a dire il Piemonte, la sfida tra il candidato del centrodestra, il leghista Roberto Cota, e la presidente uscente Mercedes Bresso è stata giocata fino all'ultimo voto. In serata il centrosinistra ha ammesso la sconfitta (46,9% contro il 47,34% del neo presidente), ma ha annunciato il ricorso.

 

Anche nel Lazio è stata una sfida fino all'ultimo voto tra Emma Bonino e Renata Polverini Secondo i dati del Viminale la candidata del centrodestra è al 51,13% e quella del centrosinistra poco oltre il 48%. "I dati dicono che stiamo vincendo e questo dimostra che i miracoli sono possibili, che quando la gente vuole tutto è possibile", ha detto la Polverini alzando le due dita in segno di vittoria.

 

Non c'è storia invece in Lombardia, dove Roberto Formigoni ha vinto con il 56,1% contro il 33,3% di Filippo Penati, candidato del centrosinistra. "Siamo alla quarta vittoria consecutiva in Lombardia - ha affermato Formigoni -, abbiamo aumentato i voti di coalizione nonostante la fuoriuscita dell'Udc e ho raddoppiato il distacco rispetto al mio sfidante diretto, che nel 2005 era di circa 10 punti percentuali e ora è di circa 20".

 

In Veneto è boom della Lega. Luca Zaia, appoggiato anche dal Pdl, ha vinto con oltre il 60% del voti. Giuseppe Bortolussi (centrosinistra) si è piazzato lontanissimo, al 29%. "Questo risultato mi dà grande responsabilità - ha commentato Zaia -. Ci sono oltre 4 milioni di veneti che attendono risposte. La prima risposta è quella del federalismo. Questa elezione ha il significato di un premio al governo per la sua attività. Il Veneto inaugurerà da subito la stagione delle riforme".

In Liguria ha vinto il candidato del centrosinistra, Claudio Burlando, con il 52,1%. Sandro Biasotti del centrodestra si è fermato al 47,8%. In Emilia Romagna si è confermato ancora una volta Vasco Errani. Il candidato del centrosinistra ha ottenuto oltre il 52% dei voti, perdendo circa 10 punti percentuali rispetto al 2005. La sfidante, Anna Maria Bernini del centrodestra, si è fermata al 36,7%. Da segnalare l'exploit del candidato del Movimento cinque stelle di Beppe Grillo Giovanni Favia, al 7%, e l'ottimo risultato della Lega, che ha ottenuto il 13,7%.

Il centrosinistra ha vinto in Toscana con Enrico Rossi, che ha ottenuto il 59,7% delle preferenze. La candidata del centrodestra, Monica Faenzi, non è andata oltre il 34,4%. Nelle Marche il candidato alla presidenza per il centrosinistra, Gian Mario Spacca, ha fatto sua la sfida con oltre il 53,2%, mentre il candidato del centrodestra, Erminio Marinelli si è fermato al 39,7%. In Umbria si è affermata la candidata del centrosinistra, Catiuscia Marini, con il 57,2% dei voti rispetto a quella del centrodestra Fiammetta Modena, al 37,7%.

Il centrodestra ha trionfato largamente in Campania. Stefano Caldoro ha ottenuto oltre dieci punti di vantaggio, attestandosi al 54% dei voti contro il 43% del candidato di centrosinistra Vincenzo De Luca. Nelle elezioni in Puglia Nichi Vendola, presidente uscente, ha ottenuto il 48,9%, contro il 42,1% di Rocco Palese, candidato del centrodestra. Schiacciante il risultato in Calabria, con il presidente del centrodestra Giuseppe Scopelliti che ha superato il 58% e il presidente uscente Agazio Loiero (centrosinistra) fermo al 32%. Risultato deciso anche in Basilicata: Vito De Filippo (centrosinistra) ha superato il 60%, Nicola Pagliuca (centrodestra) non ha sfondato il 28%. Magdi Cristiano Allam all'8,6%.

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