Regione, la Giunta approva il bilancio di previsione 2013

"Un bilancio molto difficile - spiega Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore regionale al Bilancio - segnato dall’azzeramento dei trasferimenti nazionali e da un quadro economico la cui congiuntura"

Nessun aumento della pressione fiscale, ulteriore progressiva diminuzione dei costi di funzionamento e gestione anche degli organi politici (-14 milioni di euro), riduzione significativa del debito pubblico regionale (-60 milioni di euro). Impegno a mantenere la qualità dei servizi socio-sanitari, il trasporto pubblico locale, il sostegno alle imprese e attenzione alla cura del territorio.

La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato il Bilancio di previsione 2013. “Un bilancio molto difficile - spiega Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore regionale al Bilancio - segnato dall’azzeramento dei trasferimenti nazionali e da un quadro economico la cui congiuntura, con una crisi che dura da quasi 5 anni, ha seriamente minato i fondamenti del tessuto economico e sociale. Una situazione di fragilità acuita dal terremoto del maggio scorso, che abbiamo fronteggiato sia nella fase dell’emergenza che nell’avvio del processo di ricostruzione”.

Sul Bilancio di previsione 2013, (entrate e uscite pari a 13.109,73 milioni di euro) pesano 370 milioni di euro in meno di risorse statali, di cui circa 260 sulla sanità e i restanti 110 su tutti gli altri settori delle politiche regionali. Nell’ultimo triennio sulle Regioni sono stati fatti tagli a livello nazionale pari a 14 miliardi di euro (di cui 7 per la sanità), una severa riduzione delle risorse pubbliche che per la Regione Emilia-Romagna ha significato un -1,2 miliardi di euro, di cui 553 sulla sanità.

“Dobbiamo fare i conti con tagli pesantissimi che hanno colpito al cuore il nostro sistema regionale e le cui ricadute incideranno gravemente sulle condizioni di vita delle persone e sulla cura del territorio”, sottolinea Saliera. “Il Governo impedisce di programmare nuovi investimenti. Nonostante questo quadro drammatico, anche quest’anno, abbiamo rifiutato la logica dei tagli lineari e scelto coerentemente politiche pubbliche che concentrano le poche risorse disponibili per ammorbidire l’impatto negativo sui servizi socio sanitari, sul lavoro e sulle imprese. In questo ultimo settore, i fondi regionali disponibili serviranno a fare ogni sforzo possibile per invertire un processo di recessione, tentare di sostenere la domanda interna e riavviare una dinamica di nuova occupazione”.

La vicepresidente esprime poi soddisfazione per il giudizio positivo dato dalla Corte dei conti sul bilancio regionale relativo all’esercizio 2011. “Il presidente della Corte, nel corso della audizione davanti alla commissione consiliare – sottolinea Saliera - ha valorizzato il fatto che lo Statuto della Regione, unica in Italia, già da anni prevede il controllo della gestione finanziaria e del bilancio da parte della stessa Corte, dando vita ad un importante rapporto di collaborazione, nel rispetto dei rispettivi ruoli”.

Interventi post terremoto

Nei mesi scorsi sono stati fatti molti interventi per fronteggiare i danni provocati al territorio, alle persone e alle imprese dal sisma che ha colpito la nostra regione lo scorso maggio. Alla fine di ottobre, grazie al confronto che il commissario straordinario alla ricostruzione ha avviato con il Governo, ammontano a circa 9 miliardi le risorse stanziate, con diversi provvedimenti, per i prossimi anni.

Con il Bilancio di previsione 2013 in ogni settore dell’amministrazione regionale si darà priorità agli interventi nelle aree colpite dal terremoto, pianificando azioni volte ad un rapido ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree interessate.

Economia

Per il sostegno allo sviluppo dell’economia regionale, per i settori dell’industria, cooperazione, artigianato e lavoro sono previsti oltre 270 milioni di euro (comprese le risorse del Programma operativo regionale Fesr 2007-2013), con una particolare attenzione al rifinanziamento dei Consorzi fidi, in modo da facilitare l’accesso alla liquidità in un momento segnato da un blocco del sistema bancario.

Tra le singole voci di investimento, 3,6 milioni di euro sono destinate a favorire l’attrazione di nuove imprese, 2 milioni alla ricerca e 11 milioni all’internazionalizzazione del sistema imprenditoriale.

Il bilancio di previsione 2013 prevede poi 43 milioni di euro per il turismo e commercio (con l’obiettivo di valorizzare la qualità dei prodotti e dell’accoglienza e la capacità di rendere compatibili tradizione e innovazione) e oltre 52 milioni per l’agricoltura (compresi cofinanziamenti Stato e Ue).

In particolare, nel settore del commercio, anche per il 2013 prosegue il progetto pilota che coinvolge i Comuni maggiori della Regione per la promozione e valorizzazione dei centri storici e dei centri commerciali naturali. Il progetto viene finanziato con 900 mila euro e sarà rivolto anche ad altre realtá comunali regionali.

Sanità e politiche sociali

Per il 2013 la Regione conferma un impegno straordinario rispetto alla riduzione delle risorse previste dal Fondo sanitario nazionale, pari 150 milioni di euro di stanziamenti propri. L’impegno dell’amministrazione si conferma anche sul capitolo non autosufficienza dove, a fronte dell’azzeramento delle risorse nazionali che dura dal 2011, sono previsti interventi pari a circa 430 milioni di euro, di cui 70 costituiti da fondi propri della Regione.

Istruzione

Per il diritto allo studio, l’avviamento al lavoro e la formazione sono previsti complessivamente quasi 350 milioni di euro che comprendono i finanziamenti del Programma operativo regionale competitività e occupazione 2007-2013 che fruiscono del contributo del Fondo sociale europeo. Tra i principali obiettivi: la lotta alla dispersione scolastica e l’innalzamento della capacità delle competenze di fare impresa e di accompagnamento al lavoro per i giovani.

Mobilità

Al settore del trasporto pubblico locale e dei sistemi di mobilità sono complessivamente destinati oltre 741 milioni di euro. Pur in presenza di una situazione estremamente critica, la Regione si sforza di confermare le risorse previste nel 2012, per promuovere un sistema integrato di mobilità, difendere il ruolo centrale del trasporto collettivo e per la gestione del servizio ferroviario.

In programma interventi di ammodernamento del trasporto pubblico locale per 9,5 milioni di euro di risorse statali.

Mentre per quanto riguarda le spese di investimento, gli obiettivi sono di realizzare il quadro infrastrutturale già pianificato che comprende la realizzazione della prima autostrada regionale, la Cispadana e la riqualificazione delle infrastrutture esistenti, assicurando inoltre la manutenzione straordinaria della rete ferroviaria.

Difesa del suolo, sicurezza e riqualificazione urbana

La Regione sosterrà le politiche per la sicurezza, con 332 mila euro indirizzati alla prevenzione delle infiltrazioni mafiose, alla diffusione della cultura della legalità e al sostegno ai Comuni nel riutilizzo dei beni confiscati. Confermati gli interventi per la cura dell’ambiente e nella difesa della costa dal rischio idraulico, idrogeologico e di erosione, per i quali il bilancio stanzia 160 milioni di euro; mentre oltre 80 milioni di euro (di cui 35 per investimenti) sono destinati alla Protezione civile a sostegno degli interventi urgenti e di messa in sicurezza del territorio. Per la casa e la riqualificazione urbana, infine, il bilancio prevede 287 milioni di euro per far rinascere i centri storici, garantire la sicurezza nelle città e per interventi di riqualificazione che puntino alla creazione di alloggi a canone sostenibile e a potenziare la dotazione di edilizia residenziale sociale.

Cultura, sport, giovani e formazione alla legalità

A sostegno delle politiche culturali e per i giovani, il Bilancio di previsione 2013 prevede risorse pari a 41,09 milioni di euro. La Regione fa delle politiche culturali un elemento qualificante della sua azione di governo. L’impegno sarà quello di promuovere e valorizzare la tradizione e l’innovazione, anche per contrastare la crisi economica e considerando che la cultura è un settore che sta subendo molti tagli di risorse a livello nazionale, pur essendo un settore che dimostra una vivacità, che potrebbe essere fonte di crescita e sviluppo per una nuova economia. In coerenza con quanto fatto fino ad ora la Regione prosegue nell’impegno per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e la diffusione della cultura della legalità con interventi finanziati con 322 mila euro.

Contenimento delle spese

Per quanto riguarda il funzionamento della macchina regionale, la spesa prevista per il bilancio 2013 risulta inferiore del 4,5% rispetto a quella del bilancio 2012, con un risparmio di oltre 14 milioni di euro (che vanno ad aggiungersi ai 51 milioni di euro tagliati nel biennio 2011-2012).

Il rendiconto 2011

La relazione annuale sul bilancio 2011 della Regione, stilata dalla Corte dei Conti e presentata oggi nel corso dell’audizione che si è tenuta nella Commissione regionale “Bilancio affari generali ed istituzionali”, dà in particolare un giudizio positivo sulla salvaguardia dell’equilibrio del bilancio, sull’indebitamento in calo (che porta l’Emilia-Romagna al livello più basso in Italia, con 192 euro pro-capite) e mette in evidenza che i costi di funzionamento dell’ente (organismi politici, personale e consulenze) sono ampiamente al di sotto delle soglie minime previste dallo Stato.

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