Responsabilità civile dei magistrati, PdL e Lega rimettono mano all'emendamento

Responsabilità civile dei magistrati, PdL e Lega rimettono mano all'emendamento

Responsabilità civile dei magistrati, PdL e Lega rimettono mano all'emendamento

ROMA - PdL e Lega Nord rimettono mano all'emendamento che prende il nome dal deputato romagnolo del Carroccio Gianluca Pini, dopo i dubbi manifestati dal Quirinale. Si tratta di una retromarcia parziale sul provvedimento contestato che amplia le maglie della responsabilità civile per i magistrati, in particolare inserendo "la violazione manifesta del diritto" tra i motivi per cui sarà possibile rivalersi sullo Stato.

 

L'emendamento si trova all'interno della Legge Comunitaria, un vasto pacchetto di norme con cui ogni anno l'Italia si adegua alle novità normativi e agli indirizzi dell'Unione Europea. Poche ore per modificare il testo, che ripristinerà la dicitura presente nell'attuale legge del 1988 del "dolo e la colpa grave" ma dovrebbe anche introdurre "la violazione manifesta del diritto".

 

Da parte sua commenta Pini:"Non c'è nessun passo indietro sul tema della responsabilità civile dei magistrati: l'allargamento alla manifesta violazione del diritto così come richiesto dalla Commissione Europea rimane perché è un principio sacrosanto a tutela dei diritti civili dei cittadini. Per il resto, stiamo ragionando su di un testo più armonico. Quindi nessuna retromarcia, solo aggiustamenti tecnici". Gianluca Pini è vicepresidente della Commissione Politiche dell'Unione Europea e relatore della Legge Comunitaria.

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