Rientrati in patria i 15 militari inglesi rapiti in Iran

Rientrati in patria i 15 militari inglesi rapiti in Iran

LONDRA – Sono rientrati in patria i 15 marinai britannici tenuti sotto sequestro dall'Iran per due settimane in quanto colpevoli di aver violate le acque di Teheran. Gli inglesi sono atterrati a Londra a bordo di un aereo della British Airways.


Poco prima dell'arrivo del volo 6634 dall'Iran, erano giunti sulla pista di Heathrow due elicotteri Sea King della Raf, che hanno trasferiti i 15 in una base dei marines in Devon.


Ai marinai sarà consentito di incontrare le famiglie solo a Chivenor, dove verranno sottoposti a test medici e ad una serie di interrogatori per far luce sulla vicenda.


Soddisfazione viene espressa dal premier inglese Tony Blair per il rilascio dei quindici connazionali. “Siamo felici per il ritorno dei militari dall'Iran – ha detto Blair -, ma al tempo stesso siamo addolorati per i quattro militari britannici uccisi da un attentato terroristico in Iraq”. Blari ha sottolineato come quelle morti “ci ricordano la terribile realtà del terrorismo in Iraq".


Riguardo ai rapporti con l’Iran, la Gran Bretagna ora si mostra più ‘aperta’. “Rimaniamo aperti al dialogo con il regime iraniano – ha osservato il primo ministro - ma allo stesso tempo mobilitiamo la pressione internazionale, sia delle Nazioni Unite che dell'Europa, che degli Stati Uniti d'America e dei nostri alleati nella regione. Dal mio punto di vista sarebbe un'assurda ingenuità credere che i nostri militari sarebbero stati rilasciati senza entrambi questi aspetti della strategia”.

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